In occasione della nona Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, il 5 febbraio le Acli Provinciali di Brescia, tramite le Acli di Vallecamonica, hanno presentato il bilancio 2021 del progetto Rebus (l’acronimo sta per Recupero eccedenze beni utilizzabili solidalmente). È stato anche il modo per festeggiare un importante traguardo, avendo recuperato oltre 120 tonnellate di eccedenze alimentari.

Dal 2018 le Acli Provinciali di Brescia hanno infatti attivato in Vallecamonica il progetto di recupero di cibo in collaborazione con 20 realtà del Terzo settore e 9 principali punti vendita della GDO del territorio: Iperal di Sonico, Breno, Esine, Darfo e Costa Volpino; Conad di Esine e Darfo; Aldi di Breno e Md di Esine, con una media per giornata di circa 50-60 chili per ogni punto vendita. Attraverso le realtà di volontariato coinvolte si sostengono oltre 250 famiglie per un totale di oltre 500 persone.

A tal proposito, il progetto Rebus, nel corso del 2021, ha visto l’ingresso di due nuove realtà nella rete di volontariato: la Caritas Pisogne e San Vincenzo e Auser di Pisogne e Gratacasolo, che assistono incessantemente persone in difficoltà. Ma non è finita: le Acli tengono numerosi incontri formativi nelle scuole, grazie alla collaborazione con Legambiente e Alternativa Ambiente

Le prospettive per il 2022 saranno il consolidamento della rete, la possibilità di ampliare la partecipazione di punti vendita in alta Vallecamonica, dove vi è già una significativa attività, incrementare la partecipazione dei cittadini anche grazie ad iniziative culturali legate al rapporto cibo-tradizioni.

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