I dati della pandemia a livello locale nella prima settimana di febbraio delineano una curva stabile in Vallecamonica, con una media di 24 nuovi casi giornalieri e un picco, registrato a inizio mese, di 42 casi nuovi in un giorno. Sul fronte dei decessi di casi positivi, dal primo febbraio sono aumentati di 8 (17 nel 2021).

Da segnalare la scoperta di casi positivi tra gli utenti del centro diurno per disabili della Cooperativa Il Cardo di Edolo. Ai test periodici sono risultati positivi sei ospiti e un operatore, oltre al presidente Giuseppe Capitanio e il direttore Marco Milzani. Nessun caso tra i residenti nella comunità alloggio per disabili  e gli utenti del centro socio-educativo. Mentre i tamponi proseguono per scongiurare la presenza di nuovi casi nella coop edolese, il centro diurno è stato sospeso, ma, se i dati rimarranno stabili, giovedì 11 potrà riaprire. Al contempo gli operatori inizieranno ad essere sottoposti al vaccino, mentre per gli utenti la data dell’avvio delle somministrazioni non è ancora stata comunicata.

Sono sempre sotto stretta osservazione anche i dati della diffusione del virus nelle scuole, con il conseguente tracciamento e isolamento di chi ha avuto contatti a rischio. Se il resto della provincia, città compresa, denuncia alcuni episodi di focolai (come quello di Viadana di Calvisano) i numeri dell’Ats della Montagna per la Vallecamonica sono più rassicuranti. Da settembre a febbraio si sono contati 91 alunni risultati positivi e le classi coinvolte sono pure 91, mentre sono state 49 le scuole interessate. I contatti tracciati ammontano a 1525 persone, mentre sono state 45 le quarantene tra il personale scolastico. La scorsa settimana anche le scuole di Temù e Pontagna, chiuse a fine gennaio per dei focolai che avevano coinvolto intere famiglie, hanno riavviato le lezioni in presenza.

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