I numeri in crescita – ma niente overtourism – sulle nostre montagne nel periodo estivo registrati in questi ultimi anni si confermano anche in questo 2026

Dopo un maggio partito sottotono a causa del maltempo, le presenze nei rifugi della Vallecamonica sono cresciute dalla metà di giugno, con giornate soleggiate e temperature sopra la norma.

Il periodo di maggiore affluenza nelle attività ricettive d’alta quota è coinciso con le settimane più calde: in tanti hanno scelto la montagna per sfuggire alle alte temperature, arrivando anche dalle città vicine e soggiornando in rifugio, in tenda o persino in auto.

Anche il mese di settembre ha confermato il trend positivo, con alcune strutture ancora aperte, non solo nei weekend. Fondamentali sono stati i servizi, come le navette, da potenziare eventualmente in vista della prossima stagione.

Sempre più numerosi anche gli stranieri, soprattutto dall’Est Europa, ma anche da Austria, Francia e Portogallo. Una crescita favorita, secondo gli operatori, dalla qualità dell’accoglienza e dalla promozione del territorio.

I numeri in aumento non hanno però portato fenomeni come l’overtourism.

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