La Procura di Bergamo ha aperto un fascicolo per chiarire le dinamiche dell’incidente che, domenica mattina, ha portato alla morte del sub Massimiliano Ruggeri, di 50 anni, che stava effettuando un’immersione nel lago d’Iseo, a Parzanica.

Secondo una prima ricostruzione di quanto accaduto, l’uomo, in compagnia di altri due amici, si è immerso ad una profondità di 73 metri a Punta della Pietra, una delle zone più profonde del Sebino.

Mentre uno dei due amici della vittima si è allontanato ed ha proseguito l’immersione per conto suo, l’altro, una volta che si è accorto che Ruggeri era in difficoltà a causa probabilmente di un malore, è risalito per chiamare i soccorsi: lui stesso, poi, è stato ricoverato, ma non è in gravi condizioni.

Sul posto sono giunti i Vigili del Fuoco di Lovere e Bergamo che, con i carabinieri di Tavernola Bergamasca ed i pompieri del Soccorso Subacqueo Acquatico di Milano e Trento, hanno dato il via alle ricerche di Ruggeri. Solo verso le ore 19:20, tramite il robottino “Rov”, il corpo è stato individuatio, ad 87 metri di profondità.

La salma è stata quindi trasportata nella camera mortuario dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove è a disposizione dell’autorità giudiziaria, che ha disposto l’autopsia. Massimiliano Ruggeri lascia la moglie Rita ed un figlio di 12 anni.

[Foto da LaRepubblica]

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