Da una parte la convinzione per un progetto che valorizzerà il lido del paese ed attirerà turisti; dall’altra le perplessità per una struttura che non potrebbe essere sfruttare come immaginato. A Sulzano lo scontro in corso tra Comune ed il Circolo Legambiente Basso Sebino riguarda il progetto denominato “teatro balneare”, che l’Amministrazione comunale realizzerà con i fondi del Bando Sviluppo Offerta Turistica.

Il progetto sorgerà in un’area di proprietà comunale già utilizzata per lo sport e lo svago: sarà un plateatico da una parte a disposizione dei bagnanti e dall’altra delle imbarcazioni, dal momento che vi potranno anche attraccare un massimo di cinque barche.

Ma per Legambiente il progetto rischia di non poter essere utilizzato per mesi: il Circolo sostiene che la struttura sarà realizzata in un’area che, secondo la relazione geografica, è potenzialmente soggetta ad esondazione, con il risultato che sarà bagnata dall’acqua per buona parte dell’anno, causando anche il deterioramento dei materiali.

Legambiente cita anche il geologo incaricato della Cartografia allegata al Piano Gestione Rischio Alluvione del bacino del Fiume Po, che mette in allerta su possibili “eventi alluvionali e sovralluvionali derivati dall’attività di dinamica geomorfologica del bacino idrografico del torrente Calchere”. L’area andrebbe sì riqualificata, ma per l’associazione sarebbe servita la sistemazione del chiostro e la creazione di aree solarium e ludiche, la creazione di percorsi in legno e l’abbattimento delle barriere architettoniche. Non da meno, Legambiente critica il Comune per non aver consultato la popolazione a proposito.

Per Paola Pezzotti, primo cittadino di Sulzano, la struttura non comporta nessun rischio: “Tutte le prescrizioni sono state rispettate”, ha detto al Bresciaoggi, “il progetto ha valutato attentamente tutte le condizioni dell’area, e anche i Vigili del fuoco non hanno rilevato criticità”. Il sindaco si dice anche disponibile ad ascoltare qualsiasi suggerimento per poter migliorare la struttura.

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