Oltre 50 partecipanti, insieme a studenti e docenti dell’Università della Montagna, per un laboratorio di formazione in Val D’Avio.

 

Sono stati questi i protagonisti della Summer School organizzata nel fine settimana scorso all’interno del progetto Italian Mountain Lab, con l’Università della Montagna di Edolo ente capofila e la collaborazione dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale e l’Università degli Studi della Tuscia. A prendere parte alla tre giorni di laboratori e ricerche i 50 vincitori dell’hackathon della Scuola Italiana della Montagna, che hanno partecipato a laboratori didattici sull’energia idroelettrica, la Grande Guerra, la Biologia vegetale ed animale.

Il tutto con la partecipazione di esperti e professionisti del settore, provenienti dalla varie Università coinvolte. Scopo del progetto era quello di sviluppare ed accrescere la sensibiità dei docenti e degli studenti verso le opportunità delle aree montane. Non è mancato, infine, un riferimento all’ambito internazionale dell’Unimont, con una discussione sull’ambiente himalayano. Un luogo scelto non a caso, dal momento che il prossimo appuntamento si terrà proprio in Nepal, in autunno, per proseguire in quel confronto tra comunità che vivono in montagna.

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