Sarebbero migliaia i pesci morti nella Riserva naturale delle Torbiere del Sebino, per la maggior parte avannotti o piccoli esemplari di scardole, triotti, alborelle e carpe.

È successo nei giorni scorsi a causa di uno sversamento inquinante, probabilmente doloso. I pesci sono stati trovati morti tra i canneti nel canale di collegamento tra la zona delle Lame e quella delle Lamette, sulla parte delle Torbiere che si affaccia sul lago d’Iseo.

Il presidente dell’ente gestore della Riserva, Gianbattista Bosio, quando ha scoperto la moria di pesci ha allertato la Polizia provinciale, che ha eseguito i rilevi.  

Ora andrà accertata la tipologia degli agenti inquinanti che, come ipotizzato, sono stati versati illegalmente nel canale che passa sotto la provinciale 11. La Polizia Provinciale sta anche valutando la presenza di condotte di scarico che arrivano alle Torbiere dai vicini centri abitati.

Intanto la Riserva ha rimandato le operazioni di pulizia dell’area Lamette prevista per sabato scorso, in ottemperanza a quanto previsto dalla recente ordinanza regionale che limita eventi ed iniziative su tutto il territorio.

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