(foto da Facebook di Andrea Bona)

Il Ministero dell’Ambiente per il triennio 2021-2023 ha messo sul piatto 75 milioni di euro per progetti e programmi per lo sviluppo sostenibile e la salvaguardia delle aree protette e della biodiversità. Entro la fine del mese sarà pubblicato il bando: gli interventi possono essere proposti dai Comuni delle aree centrali, delle zone cuscinetto, delle aree di cooperazione e delle comunità rappresentative situate in parchi nazionali di siti riconosciuti dall’Unesco.

La Vallecamonica, dal 2018 Riserva della biosfera Unesco, nel programma Man and the biosphere, per la bellezza, naturalità e sostenibilità ambientale, per la qualità del paesaggio, dei servizi e delle risorse storiche e culturali che possiede, ha tutti i requisiti per partecipare al bando. Ecco perché negli uffici del Parco dell’Adamello sono iniziati gli incontri per preparare il progetto da inviare a Roma, che coivolgerà i 40 Comuni della Vallecamonica e alcuni dell’alto Sebino (Pisogne, Lovere, Rogno, Costa Volpino e Castro).

Le istanze dovranno essere presentate entro maggio, per poi essere selezionate e vagliate tra giugno e settembre. All’interno del documento firmato dalla direzione generale per il patrimonio naturalistico del Ministero sono specificate anche le finalità, come riduzione delle emissioni dei gas a effetto serra, efficientamento energetico, mobilità sostenibile e dolce, sviluppo di energie rinnovabili e di idonei mezzi e strutture per il monitoraggio, il controllo e il contrasto dell’inquinamento con strutture e mezzi avanzati. Argomenti che per la Riserva Mab di Vallecamonica sono già ben conosciuti e che sono stati anche portati nelle piazze camune durante l’estate con il “tour della sostenibilità“.

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