Il presidente della Provincia Pier Luigi Mottinelli ed il consigliere delegato alla Protezione Civile, Antonio Bazzani, si uniscono all’appello fatto dal comandante provinciale dei Vigili del fuoco, Agatino Carrolo, e dalle rappresentanze sindacali a Prefettura e ministero dell’Interno, per frenare l’emorragia di operatori.

 

 A settembre se ne andranno infatti da Brescia 26 Vigili del fuoco, (su un totale di 300) a fronte di soli 5 arrivi.

“La criticità principale è la carenza del 60% di capisquadra – fanno sapere i sindacati – dovremmo essere in 74 e il servizio da anni viene garantito solo a suon di straordinari”. Stesse criticità per i capireparto: “Da settembre saranno in 10 a fronte dei 28 previsti, mentre i passaggi di qualifica sono inesistenti”.

Tagli inaccettabili per Mottinelli, che commenta in un comunicato: “Un territorio come il nostro, per vastità, caratteristiche geografiche e presenza di aziende a rischio di incidente rilevante, dovrebbe vedere ben altri numeri di personale. Ci auguriamo che si possa trovare quanto prima una soluzione, affinché il nostro territorio possa continuare ad essere presidiato con un numero sufficiente di operatori. La sicurezza dei cittadini è prioritaria”.

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