Un aiuto per le attività commerciali di piccoli borghi della provincia di Brescia, otto situati in Valcamonica e cinque in Valsabbia. Località dove, ancora oggi, ci sono significative risorse ambientali, paesaggistiche e culturali ma che pagano uno scotto molto alto per la distanza dai centri erogatori di servizi, con conseguente spopolamento, abbandono da parte dei più giovani e diminuzione delle realtà economiche.

Un’aggregazione di 13 piccoli Comuni camuni e valsabbini (Vione come capofila, Capovalle, Cedegolo, Cerveno, Cevo, Mura, Incudine, Lavenone, Monno, Saviore, Treviso Bresciano, Temù e Valvestino), in collaborazione con Federfarma Brescia, ha vinto un bando ministeriale a valere sul “Fondo nazionale integrativo per i Comuni montani. Iniziative a sostegno delle attività commerciali”. A disposizione ci sono 92mila euro, di cui 50mila per investimenti utili ad attivare il servizio di telemedicina e 42mila per attività commerciali di vicinato.

Per erogare i fondi il Comune di Vione, ente capofila del progetto, ha emanato un bando per contributi a micro e piccole imprese del commercio al dettaglio in esercizi non specializzati o di prodotti alimentari, bevande e tabacco. Due le macro-aree finanziabili: acquisizione di attrezzature per realizzare spazi di lavoro per offrire servizi di telemedicina e creazione di aree multiservizi nei negozi, con piccoli infopoint turistici, accesso a internet e angoli per la promozione dei prodotti tipici.

“Nei nostri paesi – dichiara Mauro Testini, sindaco di Vione, Comune capofila del progetto  – assistiamo da anni a un trend che porta effetti negativi sull’economia locale, con il conseguente venir meno di opportunità occupazionali e della qualità della vita. Questo bando mira a valorizzare le reti sociali e di comunità: in paesi così piccoli risulta indispensabile poter contare sulle reti sociali, che possono essere formate da diversi soggetti, tra cui i negozi di vicinato, che oltre a erogare il servizio per il quale sono nati possono anche porsi quale presidio per garantire un maggior benessere alla popolazione”.

Sarà erogato un contributo a fondo perduto di massimo il 90% delle spese ammissibili sino a 4mila euro. Le imprese che detengono apparecchi per il gioco d’azzardo lecito dovranno rimuoverli alla scadenza del contratto e non potranno averne di nuovi per i successivi tre anni.

Le domande vanno presentate entro le 12 dell’8 maggio a protocollo@pec.comune.vione.bs.it, saranno esaminate da una commissione interna che stilerà la graduatoria.

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