Otto mesi, pena sospesa, e 25 mila euro di multa per abuso edilizio.

Questa la condanna per Angelo Tomasi, cittadino di Temù (fratello del più noto Corrado, ex sindaco del paese) perché “in assenza di autorizzazione paesaggistica e idrologica” ha abbattuto e rifatto casa, in località Palmù di Sotto “con completa rimozione” di quasi tutte le pareti perimetrali, nuove finestre, muri più alti e non solo.

I giudici hanno disposto l’immediata demolizione di tutte le opere abusive. Assolto perché il fatto non sussiste invece il sindaco di Temù, Roberto Menici, a processo per abuso d’ufficio perché accusato di aver favorito Tomasi emanando l’ordinanza ma senza rispettare le procedure del caso, ovvero senza aver fatto alcun sopralluogo o altro accertamento circa la natura pericolante e lo stato dell’immobile, né valutazioni sull’impatto paesaggistico e idrologico in relazione all’area sottoposta a vincoli, o ancora, senza investire l’ufficio tecnico del Comune.

Sarebbe quindi stata accolta dal tribunale la ricostruzione in base alla quale la ristrutturazione del fabbricato sarebbe andata al di là di quanto stabilito nell’ordinanza firmata dal sindaco Menici.

L’ordinanza era stata firmata per evitare il rischio che il fabbricato cedesse e cadesse sulla strada. L’assoluzione del sindaco era stata chiesta anche dall’accusa.

Angelo Tomasi, difeso dall’avvocato Davide Santoro, è stato condannato quindi a otto mesi, con la continuazione, pena sospesa, e al pagamento di 25mila euro.

Le motivazioni della sentenza dovranno essere depositate entro 60 giorni

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