Era l’8 agosto dell’anno scorso, quando a Temù, a tre mesi dalla sua scomparsa, fu ritrovato il corpo senza vita di Laura Ziliani. Il piccolo Comune dell’Alta Vallecamonica, oggi, sta cercando di ritornare alla serenità dopo lo shock causato prima dalla scomparsa dell’ex vigilessa del paese –dove spesso tornava nel fine settimana per effettuare le escursioni di cui era appassionata- e poi dall’ammissione di Silvia e Paola Zani e di Mirto Milani di aver ucciso la donna.

Eppure, c’è chi ha nuovamente urtato la sensibilità dei residenti: nei giorni scorsi, infatti, ignoti hanno portato via le due stelle alpine che erano state posizionate su una pietra proprio nel luogo in cui fu ritrovato il corpo di Ziliani.

A posizionare i fiori, solo lunedì scorso, era stato Walter Belotti, insieme ad alcuni amici, come ricordo di Laura Ziliani, amica e collega di lavoro, a quasi un anno dal tragico epilogo della vicenda. “Rabbia, amarezza, incredulità e tristezza: sono le sensazioni che ho provato nel vedere che i due mazzi di stelle alpine erano stati rubati”, ha commentato Belotti, “purtroppo viviamo in un mondo dove non ci sono più valori”. Per quanto riguarda il processo a carico di Silvia e Paola Zani e di Mirto Milani, si andrà in aula il 27 ottobre prossimo per la prima udienza.

[Foto da Bresciaoggi]

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