Terza assoluzione per Pier Luigi Mottinelli. L’ex presidente camuno della Provincia di Brescia giovedì scorso è stato assolto dal giudice dall’accusa di abuso d’ufficio nell’inchiesta per il finanziamento di 800mila euro da parte della Provincia, durante la sua presidenza, al Comune di Concesio per realizzare una nuova canonica ed una piazza intitolata a Papa Paolo VI; assoluzione anche per Stefania Zambelli, accusata di falso. Secondo l’accusa Mottinelli avrebbe avvallato un accordo di programma per giustificare il trasferimento di denaro al Comune, all’epoca guidato dai democratici, ma per il giudice il fatto non sussiste.

Si tratta, come detto, della terza assoluzione per Mottinelli, finito in passato nel registro degli indagati anche con l’accusa di peculato per l’utilizzo dell’auto presa a noleggio per conto della Provincia e da lui usata per gli spostamenti da Stadolina di Vione, dove vive, alla città. Mottinelli ed il suo legale dimostrarono che il noleggio dell’auto permise al Broletto di risparmiare ore di lavoro (e quindi soldi) degli autisti, venendo assolto perché il fatto non costituiva reato.

L’ex presidente della Provincia, infine, è stato assolto per insussistenza del fatto anche nell’indagine per presunte e mai dimostrate irregolarità nella campagna di abbattimento dei cinghiali: in quell’occasione era stato accusato di inquinamento ambientale, peculato, uccisione ingiustificata di animali e macellazione abusiva. La Corte di Cassazione ha annullato il verdetto solo per la macellazione abusiva, per difetto di motivazione, motivo per cui l’appello dovrà essere ridiscusso.

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