Il progetto denominato “Miglioramento ecologico delle Torbiere del Sebino” ha preso ufficialmente il via nei giorni scorsi, quando i mezzi meccanici della Mpl (società partecipata dell’Autorità di Bacino dei laghi d’Iseo, d’Endine e Moro) si sono accesi all’interno dell’area interessata dai lavori.

Con un costo di 165mila euro -finanziati dalla Direzione Generale Ambiente e Clima della Regione e che coinvolgono anche la società F.lli Ziliani e figli s.r.l.- si punta a ripristinare due canali di collegamento tra la zona delle Lame e quella delle Lamette, per permettere il miglioramento e il ricircolo delle acque, oltre che la migrazione dei popolamenti ittici per la riproduzione.

L’intervento si è reso necessario dopo che i due canali, nel tempo, hanno subito il progressivo e naturale fenomeno dell’interrimento, che ha causato un parziale isolamento dell’area delle Lamette dal lago, oltre che la diminuzione della capacità di ricircolo delle acque portando, di fatto, a un peggioramento progressivo della qualità ambientale del sito.

Non è, però, l’unico intervento previsto dal progetto: si sta provvedendo, infatti, anche a raccogliere le plastiche e gli altri rifiuti che sono stati portati dal vento e dalle correnti all’interno del canneto, lungo le sponde lacuali attigue alla zona delle Lamette: ripulendo l’area si potranno così ottenere benefici diretti sulla biodiversità tramite il miglioramento della qualità delle acque e il risanamento del corpo idrico.

Arpa Lombardia ha stimato un totale di 55 tonnellate di rifiuti da raccogliere utilizzando i battelli spazzini e i natanti anfibio con benna a pettine. “Servirà molto tempo per potere anche solo parzialmente risolvere il problema”, ha dichiarato Alessio Rinaldi, presidente dell’Autorità di Bacino, aggiungendo che “la vastità dell’area e la quantità di materiali da raccogliere necessitano di un programma pluriennale che possa condensare la collaborazione di più soggetti competenti amministrativamente”.

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