(Foto da Facebook)

E’ il 26enne Saverio Ghilardi, bergamasco, di Romano di Lombardia, la vittima dell’incidente avvenuto sabato mattina sulle cime dell’Adamello. Ha perso la vita sui Corni di Premassone a 3mila metri di quota.

Pare, secondo quanto hanno riportato i quattro compagni di scalata che erano con lui, che la roccia a cui si era aggrappato abbia improvvisamente ceduto, facendolo precipitare in un canalone per quasi 200 metri.

Saverio è morto sul colpo e gli amici hanno capito subito che per lui non c’era stato scampo. Sono riusciti ad allertare il 112 e sul posto è giunta, da Bergamo, l’eliambulanza, mentre le squadre da terra del Soccorso alpino e della Guardia di finanza di Edolo sono state allertate, pronte a partire in caso di bisogno.

Il medico, calato con il verricello, ha potuto soltanto constatare la morte del 26enne, il cui corpo è stato recuperato e restituito alla famiglia dopo il nullaosta della magistratura.

Saverio, che lavorava all’aeroporto di Orio ed era un grande appassionato di montagna sin da piccolo, lascia i genitori e due fratelli.

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