Capo di Ponte e Nadro di Ceto sono pronti ad accogliere gli studiosi e ricercatori che si sono iscritti al seminario Chronos, occasione di incontro per sviluppare le tematiche legate al gioco, dalla preistoria ai giorni nostri. Tre giorni di convegni, dibattito e presentazioni che vedranno in prima linea il Centro Camuno di Studi Preistorici (a cui si deve l’organizzazione, con il sostegno della Fondazione della Comunità Bresciana) e una commissione scientifica di esperti provenienti da Italia, Portogallo e Brasile.

Il seminario, dopo l’accoglienza di domani, entrerà nel vivo venerdì 4 settembre nella Città della Cultura di Capo di Ponte dove, nel pomeriggio, si terrà la sessione speciale “Giochi per la scuola”, coordinata da Giancarlo Maculotti, Helder Sousa e Ana Morais, con una ricerca dedicata al rapporto tra gioco, competenze logico-matematiche e risultati accademici.

Sarà anche l’occasione per illustrare il nuovo concorso scolastico nato dalla collaborazione tra il Centro Camuno di Studi Preistorici e l’Università Bicocca e le iniziative del Centro Camuno per avvicinare la scuola al patrimonio delle incisioni rupestri. A conclusione della prima giornata, saranno anche presentati alcuni giochi rivolti ai bambini.

Sabato 5 ci si sposterà al Museo della Riserva di Nadro di Ceto: qui Chronos si trasformerà in un’arena di confronto inedita, tra rigore della ricerca e interattività dei giochi da tavolo, di ruolo e dei videogiochi. Si analizzerà il caso della lingua tribale Wenja, appositamente creata per il videogioco Far Cry Primal, mentre in serata, alle ore 21:00, sarà presentato Hyperarousal, videogioco horror ambientato in Valle Camonica e sviluppato da Aion Interactive, il cui co-fondatore è il camuno Luca Poma. L’iniziativa sarà aperta a studenti, ricercatori, professionisti del settore e appassionati. Domenica, infine, sempre a Nadro, ci saranno momenti di spazio aperto per giocare, prima e dopo pranzo; quindi nel tardo pomeriggio il dibattito di chiusura e le conclusioni.

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