2018 anno nero per il trasporto ferroviario regionale.

 

A far patire soprattutto i pendolari che ogni giorno viaggiano sulle linee lombarde sono i ritardi, che anche nell’ultimo anno si sono rivelati molto frequenti, tanto da far scattare ormai automaticamente lo sconto del 30% riservato agli abbonati e dovuto quando la linea su cui si viaggi supera il cosiddetto ‘indice di affidabilità’.

Un indice che viene calcolato sommando i ritardi superiori ai 5 minuti ed i treni soppressi e che viene rapportato al numero di corse giornaliere ed alla loro durata. Nei giorni scorsi, Trenord ha pubblicato gli indici di affidabilità degli ultimi dodici mesi delle proprie linee: la situazione non è delle migliori per quattro delle cinque linee esistenti, con la Brescia-Bergamo in ritardo, nell’ultimo anno, per ben undici mesi su dodici.

L’unica isola felice sembra essere la Brescia-Iseo-Edolo: i ritardi non mancano (quelli più consistenti si sono registrati in primavera), ma sono sempre sotto i livelli massimi. Trenord, intanto, cerca di correre ai ripari annunciando 9 mezzi in arrivo da Trenitalia da novembre, mentre l’incontro previsto per martedì in Regione è slittato, tra le polemiche, al 13 novembre.

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