Si trova ancora all’imbocco della galleria di Cedegolo dove il primo dicembre scorso è deragliata, la carrozza del treno numero 1917, partito da Edolo alle 5.54 di quel mercoledì. Poco prima di entrare nel tunnel il convoglio ha urtato un masso franato dal sovrastante versante roccioso.

Sgomberare i binari dal mezzo e dal masso non è un’operazione semplice per la pozione degli stessi, per il volume delle masse da rimuovere e per l’impervietà dei luoghi: al momento i tecnici stanno tenendo controllata la strumentazione acustica di monitoraggio del versante roccioso, installata nei giorni immediatamente successivi al fatto, per verificare eventuali distacchi che potrebbero creare pericolo durante i lavori. In concomitanza si procede al taglio delle piante e a piccoli disgaggi sulla parete che sovrasta la linea ferroviaria e il fiume Oglio.

Dall’inizio della settimana due cric idraulici e una serie di traversine di legno sostengono la carrozza. Ora bisognerà stabilire il metodo più sicuro e meno invasivo per disgaggiare i massi sul binario, azione necessaria per sfilare il treno dall’imbocco della galleria. I lavori pare che siano in programma nei prossimi giorni, in base alle condizioni meteo.

I binari sono sotto sequestro su disposizione della procura, e il fascicolo aperto all’indomani dell’incidente, che fortunatamente non ha causato feriti o vittime, rimane contro ignoti.
La circolazione dei treni resta sospesa tra le stazioni di Edolo e Cedegolo: sulla tratta da e per il capolinea si viaggia con bus sostitutivi.

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