Sulla Brescia-Iseo-Edolo si è tornati a lavorare nel tratto in cui, dal primo dicembre scorso, è fermo un vagone del treno che ha deragliato a causa di due massi caduti sui binari. Lunedì gli operai li hanno finalmente rimossi: un’operazione non affatto semplice, considerato lo spazio angusto della galleria dentro cui il treno è rimasto bloccato.

Prima di procedere con lo sgretolamento dei massi, inoltre, si è reso necessario sollevare il convoglio con un’impalcatura di legno. Una volta ridotti in frantumi, i frammenti sono stati immediatamente rimossi dai binari.

Martedì, invece, si è proceduto con la rimozione delle traversine in legno, cosa che ha permesso al treno di riappoggiarsi sui binari. E proprio quest’ultimi sono al centro della prossima fase: prima di poter riaprire la linea (ad oggi il tratto da Edolo a Cedegolo è servito tramite dei bus sostitutivi) bisogna infatti verificare il loro stato.

Quindi, attraverso una motrice, si potrà spostare il treno deragliato verso la stazione di Malonno e liberare la linea. Ovviamente, dovrà essere verificata anche la condizione della parete rocciosa da cui si sono staccati i massi e posare un sistema di monitoraggio e di imbrigliamento. Per questo è al lavoro Luca Albertelli, geologo il cui via libera sarà fondamentale per Trenord. Operazioni che richiederanno ancora qualche settimana.

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