Il meteo non poteva guastare la 91esima Adunata nazionale dell’Ana e non l’ha fatto.

A Trento ieri non è scesa nemmeno una goccia di pioggia se non in serata, quando le penne nere erano già dirette verso casa.

Non è l’unica nota positiva dell’evento.

Gli alpini di tutt’Italia hanno sfilato in gran numero, oltre 80mila, con il significativo contributo di quelle della terra bresciana, ben 9mila: un numero superiore a quello dello scorso anno a Treviso, grazie soprattutto ad una più nutrita presenza di appartenenti ai gruppi della sezione Valcamonica ed alla conferma in forze di quelli della Monte Suello e di Brescia.

Un’accoglienza calorosa da parte del capoluogo trentino, che ha colpito anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ieri mattina, dopo il passaggio in cielo delle Frecce Tricolori, ha applaudito gli alpini. Con lui, in tribuna d’onore, c’erano il presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, ed il ministro della Difesa, Roberta Pinotti.

L’Adunata di Trento aveva un significato particolare, nel centenario della fine della Prima guerra mondiale. In tanti hanno ribadito come, a cent’anni dalla Grande Guerra, essere a Trento volesse dire ricordare quella storia, onorarla, e guardare all’Italia di oggi, unita dentro un’Europa unita.

Gli alpini si sono dati appuntamento a maggio 2019 a Milano per la92esima Adunata.

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