Si è detto all’oscuro dell’inchiesta ma sereno il sindaco di Edolo, dopo la notizia uscita ieri sul Corriere inserto Brescia che lo vedrebbe indagato.

L’accusa per Luca Masneri è di turbativa d’asta e altri reati connessi all’aggiudicazione di opere pubbliche.

Che l’inchiesta sugli appalti non riguardasse solo Malonno, il sindaco dimissionario Stefano Gelmi, finito anche in carcere, e altri 15 presunti complici tra imprenditori e funzionari pubblici agli arresti domiciliari o con obbligo di firma, era chiaro.

E infatti le indagini del pm Ambrogio Cassiani, supportate dai carabinieri della Compagnia di Breno, si sono estese anche agli altri Comuni dell’Unione delle Alpi Orobie Bresciane – Corteno, Edolo, Sonico e Paisco Loveno – la cui Centrale unica di committenza, con sede a Edolo, era finita nel mirino degli inquirenti per tre gare d’appalto gestite dal sindaco di Malonno.

Dopo gli interrogatori, in veste di persone informate dei fatti, dei sindaci Martino Martinotta (Corteno Golgi), di Gian Battista Pasquini (Sonico) e Bernardo Mascherpa (Paisco Loveno), all’appello mancava solamente il presidente dell’ente consortile, Luca Masneri, sindaco di Edolo. Il quale non è stato interrogato come i suoi colleghi, ma risulta indagato.

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