Assolti anche nel processo d’appello.

I Romelli, padre e figlio, brenesi alla ribalta delle cronache qualche anno fa per l’uccisione del cane Moro, erano stati assolti con formula piena in primo grado, perché il fatto non sussiste.

I fatti risalgono al 18 luglio 2014 quando nel territorio del comune di Breno, in Bazena venne documentata fotograficamente l’uccisione di un cane da pastore.

Assistiti di nuovo dall’avvocato Claudia Romele, i due lunedì sono stati assolti anche in secondo grado.

La pubblica accusa aveva chiesto una condanna a quattro mesi. Nel processo d’appello erano quattro le associazioni costituitesi parti civili.

Una di queste aveva sollecitato la procura generale ad appellare la sentenza di primo grado. E così era stato. Secondo l’accusa l’uccisione dell’animale era avvenuta senza necessità o con crudeltà.

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