Nei giorni scorsi la Procura di Brescia ha disposto ulteriori accertamenti anatomo-patologici su un frammento di femore di Laura Ziliani. Le scarpe di marca Salomon trovate qualche settimana dopo la scomparsa della 55enne, che le figlie – ora in carcere con l’accusa di averla uccisa – avrebbero riconosciuto come appartenenti alla madre, erano state repertate dai carabinieri del comando di Breno.

Gli inquirenti necessitavano di una comparazione genetica per appurare soprattutto la presenza di tracce appartenenti a terze persone sulle calzature. L’esame sul frammento osseo è stato eseguito dal dottor Andrea Verzeletti, consulente medico legale della Procura.

Il funerale della donna, dopo il nullaosta concesso dal pm nei giorni scorsi, si terrà nel quartiere di Chiesanuova di Brescia, ma la data deve essere ancora stabilita, oltre che per permettere di eseguire questo necessario esame, anche per il fatto che tutti i familiari devono essere d’accordo: la mamma, la figlia mezzana, i due fratelli e il compagno della donna, ma anche Paola e Silvia, le due figlie in carcere dal 24 settembre insieme a Mirto Milani, con l’accusa di averla uccisa a Temù e di averne occultato il cadavere nello stesso luogo, vicino al fiume Oglio, dove venne ritrovato lo scorso 8 agosto.

Anche sul luogo di sepoltura servirà un accordo tra le parti: non si sa se Laura verrà sepolta con il marito e padre delle sue tre figlie, Enrico Zani, nel cimitero di Temù, oppure nel quartiere bresciano dove risiede l’anziana madre con la nipote. Inoltre ci potrebbe essere la possibilità che le due figlie detenute a Verziano chiedano al Tribunale di Sorveglianza di partecipare al funerale della madre: essendo eredi e non ancora condannate ne hanno diritto.

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