Un museo a ricordo del disastro della Diga del Gleno. Se ne parla da tempo e pare che si potrà finalmente inaugurare nell’anno del centenario del crollo, ovvero il 2023.

È stato infatti accolto a Roma in commissione bilancio l’emendamento presentato dai senatori Alessandra Gallone e Adriano Paroli per lo stanziamento di 300mila euro, che verranno trasferiti a Regione Lombardia, per l’avvio delle prime opere, già dal 2020.

Fino ad oggi, nonostante i tentativi delle amministrazioni locali, non si era riusciti a realizzare un luogo della memoria in Val di Scalve, dove il 1° dicembre 1923 la diga crollò, scaricando verso la Vallecamonica sei milioni di metri cubi di acqua e provocando 500 vittime.  

Ciò che resta visibile sono i due tronconi della diga, ma con il museo si potrebbe sviluppare un’ulteriore opportunità di turismo culturale che illustri come venne costruita, che cosa provocò il crollo, oltre che come si viveva ai tempi nelle valli bergamasche e bresciane.

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