Gli “Amici del Grigna”, gruppo formatosi in difesa del torrente oggetto di captazioni di acqua da parte delle centraline idroelettriche, continuano a far sentire la propria voce. L’ultimo occasione è stato un sit-it, tenutosi il 27 giugno scorso nella zona industriale di Plemo di Esine, alla confluenza del torrente con il fiume Oglio.

Da lì il corteo, composto oltre che dal gruppo anche dal Comitato centraline idroelettriche del bacino superiore del fiume Oglio, si è spostato lungo la ciclabile. Obiettivo: sensibilizzare l’opinione pubblica sullo stato di salute del Grigna e spingere su alcuni interventi ritenuti necessari.

Tra questi, il rifacimento della scala di risalita dei pesci alla derivazione del torrente, che la società Bkw Hydro Italia dovrebbe avviare entro il 10 luglio, e la sistemazione del deflusso minimo vitale che ha sempre avuto problemi con un nuovo meccanismo che prevede anche il sistema di telecontrollo in remoto delle portate. Tra gli altri interventi richiesti, anche la sistemazione e pulizia della foce dai massi, di cui si dovrebbe occupare la Comunità Montana.

Gli Amici di Grigna sono ottimisti per il futuro del torrente, grazie anche alle ultime notizie, che vedono la Tassara Terzo Salto e la Eusebio Energia collaborare con il Comitato ed il Comuni di Bienno, Berzo Inferiore, Esine e con l’Ufficio territoriale di Brescia affinché sia garantito tutto l’anno la necessaria portata d’acqua del torrente, passata da 221 a 460 litri al secondo. Al sit-in era presente anche Enzo Bona, botanico e naturalista che ha anche individuato sull’asta del torrente una nuova pianta, il Rubus phoenicolasius, una rosacea.

[Foto di Marzia Speziari dal gruppo Facebook Amici del torrente Grigna]

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