Tre milioni e mezzo di euro alla Fondazione Giamboni di Edolo per la casa di riposo, uno alla ricerca contro la sclerosi multipla e mezzo milione alla cooperativa Il Cardo di Edolo.

Sono i numeri della generosità concreta di Marita Carestia, mancata lo scorso mese di dicembre a ottant’anni. Nel suo testamento, come aveva preannunciato, ha donato quasi tutto il suo patrimonio in beneficenza.

Lo ha fatto per ringraziare la comunità che, molti anni fa, aveva accolto suo padre, caduto sul campo mentre combatteva nel reggimento Quinto alpini di Edolo, ma soprattutto per onorare la memoria del nonno, cittadino illustre di Edolo, l’avvocato Giovan Battista Tognali, sindaco e commissario di Edolo e Mu tra le due guerre mondiali.

Marita è, con la sorella Giovanna, figlia del maggiore Carestia, scomparso quando lei aveva tre anni e sposatosi appunto con una Tognali di Edolo.

Ha condiviso la vita con il marito, chirurgo di fama internazionale d’origine ebraica. Lei è l’ultima rimasta della stirpe e ha ereditato tutto il patrimonio delle famiglie, decidendo di lasciarlo alla comunità.

Negli ultimi mesi di vita aveva concordato con il sindaco di Edolo Luca Masneri l’intitolazione della piazza Garibaldi, oggi in fase di rinnovo, all’avv. Tognali. Purtroppo non ci sarà, in primavera, alla scopertura della targa.

Alla memoria di Giovan Battista Tognali è stato anche realizzato un libro, oggi in via di pubblicazione, che ripercorre le tappe della famiglia e raccoglie le orazioni pubbliche di Tognali; a curarlo è il suo amministratore di sostegno, Silvana Nana, oggi entrata nel cda della Giamboni, anche per gestire i nuovi fondi.

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