Una baracca austriaca perfettamente conservata sotto la vetta dello Scorluzzo, a oltre 3 mila metri di altitudine. I reperti, rimasti sotto al ghiaccio da quel 1918 in cui le truppe si ritirarono, sono stati recuperati dal Museo della Guerra Bianca di Temù con il coordinamento di Walter Belotti, presidente del Museo, e di John Ceruti, direttore scientifico.

L’intera struttura della baracca, con tutto il materiale ritrovato all’interno, verrà allestita nella ex-caserma Pedranzini di Bormio, divenendo una sede staccata del Museo della Guerra Bianca in Adamello. L’apertura è prevista nel 2022.

I tecnici del Museo della Guerra Biancaavevano individuato da tempo l’ingresso della grotta, che si apre a 3095 metri, tra l’Ortles e il Gran Zebrù, dominante la strada che da Bormio sale al Passo dello Stelvio.

Il ghiaccio ha conservato, in molti casi in ottime condizioni, oltre trecento oggetti, tra i quali una stufa, pagliericci su cui riposavano soldati, due bilancini per le fette di pane, ma anche pantaloni con diversi strati di toppe in fibre d’ortica, monete, elmetti, munizioni e giornali d’epoca. Insomma, un vero tesoro che andrà ad arricchire il Museo e permetterà di approfondire ulteriormente gli studi sul Primo conflitto mondiale e sui combattimenti in Adamello.

La campagna di catalogazione, di indagini scientifiche, smontaggio delle componenti lignee e recupero si è conclusa lo scorso agosto e complessivamente ha visto impegnati per 270 giorni studiosi di storia militare, scienziati del Cnr, geologi, glaciologi, entomologi e botanici di alcune prestigiose università coinvolte ognuna per aspetti specifici.

Il costo complessivo del progetto – che vede coinvolte Regione Lombardia, Comunità Montana alta Valtellina, Comuni di Bormio, Valdidentro, Valdisotto e Valfurva, Ersaf-Direzione Parco dello Stelvio, con l’adesione dell’Associazione Museo della Guerra Bianca in Adamello – è  di 2 milioni e 600mila euro, finanziato per un milione e 700mila da Regione Lombardia, 400 mila euro da Unione europea e per i restanti 500 mila tramite Fondo ex Odi dei Comuni di confine.

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