Il progetto “Vione laboratorio permanente” si era già fatto conoscere nei mesi scorsi grazie alla mostra diffusa “Abitare un paese, in montagna”, che ha riscontrato un buon successo di visitatore. L’impegno nel costruire un modello esemplare di intervento architettonico e sociale nei piccoli centri dell’arco alpino, però, non si ferma.

Non solo la mostra stessa, che avrebbe dovuto chiudere a fine gennaio, è stata prorogata fino al 28 febbraio, ma è stato annunciato anche un nuovo percorso di riflessione e di confronto pubblico, che vede in prima linea lo stesso Comune di Vione, con il Distretto Culturale della Comunità Montana e l’Associazione Architetti Camuni.

Sotto il nome di “Scriviamo insieme la carta di Vione”, si metteranno a punto una serie di incontri con progettisti ed operatori del settore. L’obiettivo è la costruzione partecipata di un manuale operativo illustrato che contenga buone pratiche di recupero del patrimonio edilizio esistente, per l’insediamento di nuove funzioni, compatibili con la conservazione delle testimonianze storiche nei piccoli paesi alpini.

Il primo incontro è già in calendario per sabato 26 febbraio quando, dalle ore 10:30 alle 12:30, nella sala consiliare di Vione, interverranno Federico Mentil ed Enrico Scaramellini, architetti, per parlare di “Traduzione della tradizione-Progettare l’innovazione nel paesaggio montano”, con presentazione di Giorgio Azzoni. L’incontro, che dà accesso ai crediti formativi professionali per architetti, ingegneri e geometri, è accessibile in presenza per un numero limitato di persone ed in streaming a questo link.

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