La Provincia di Brescia si conferma ancora come una dalle più colpite di questa terza ondata, mentre in Vallecamonica la media quotidiana dei contagiati resta pressoché stabile. In tutto il Bresciano, mercoledì, i nuovi casi rilevati sono stati 1.325: un nuovo record per il nostro territorio, secondo solo a Napoli nelle ultime ventiquattr’ore.

In Vallecamonica, invece, stando al bollettino fornito dall’Ats della Montagna mercoledì si sono registrati trentuno nuovi casi e 54 nuovi guariti; purtroppo, però, va anche segnalata un’altra vittima, per un totale di 261. In tutta la provincia di Brescia salgono anche i ricoveri in ospedale: dagli 843 di domenica si è passati ai 967 di mercoledì, di cui 88 in Terapia Intensiva.

La causa degli aumenti dei casi bresciani -così come di tutti quelli nel nostro Paese, d’altra parte- è riconducibile alla maggiore velocità di diffusione della variante inglese del virus, la più presente in Italia tra le varie che sono state fino ad oggi individuate.

A queste, ora, si aggiunge anche una variante nigeriana, isolata proprio a Brescia nelle ore scorse: il loro isolamento è importante per capire come agire al meglio contro di loro e scoprire quanto i vaccini siano efficaci.

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