Un totale di 20 condanne, per più di 150 anni di carcere: è quanto è stato chiesto, al termine della requisitoria, dal Pm dell’Antimafia di Brescia nei confronti della banda accusata, all’interno dell’Operazione “Reticolo”, di associazione a delinquere, narcotraffico e detenzione illegale di armi che aveva reso la Vallecamonica il centro di un traffico di droga tra la sponda bresciana del lago d’Iseo e la Val Seriana.

Tutto era iniziato nel novembre del 2018, quando i Carabinieri della Compagnia di Breno giunsero all’arresto di 20 persone ed al sequestro di 120 chili di droga e tre armi.

Secondo l’accusa, la base dello spaccio era a Pian Camuno: a capo dell’organizzazione ci sarebbe dovuto essere Saimir Sallaku, mentre suo fratello Taulant svolgeva la funzione di vice. Nel caso fu inizialmente coinvolto anche Gezim Sallaku, ex presidente del Darfo, per via del ritrovamento nella sua villa a Sale Marasino di alcune armi da fuoco, ma la sua posizione fu successivamente stralciata.

Ora, il Pm chiede la condanna per 20 imputati: tra le richieste, 17 anni e 4 mesi per Saimir,  10 anni ed 8 mesi per Taulant,  16 anni per Alessandro Giorgi ed il figlio Denis, ritenuti gli intermediari, 12 anni per Claudio Vangelisti, considerato colui che acquistava la droga per lo spaccio e 9 anni e 4 mesi per Agim e Enkelejed Bejko. Ora la palla passa al giudice delle udienze preliminari.

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