Ci apprestiamo ad entrare nella seconda metà di dicembre ma gli over 65 bresciani vaccinati sono meno del 50%. In Vallecamonica, secondo i dati diffusi da Ats della Montagna a inizio mese, i pensionati coperti dal vaccino sfioravano il 23%. E’ probabile che in queste due settimane si sia saliti di qualche punto percentuale, ma senza sicuramente superare la metà degli anziani camuni.

Le dosi arrivate in Valle e distribuite ai medici di medicina generale e all’Asst sono state complessivamente 16mila. Secondo un’indagine del Corriere della Sera Brescia circa 3.500 dosi sono state acquistate privatamente dai cittadini. Se ogni vaccino costava sui 65 euro, significa che la popolazione bresciana ha speso di tasca propria più di 200 mila euro in tutto per garantirsi la profilassi.

Intanto in Vallecamonica in merito all’andamento della campagna vaccinale interviene Pier Luigi Mottinelli, Segretario di Zona del PD. In una nota diffusa nelle scorse ore si legge: “Siamo di fronte a una situazione molto preoccupante, che vede le sedute vaccinali essere rinviate o annullate per mancanza di vaccini, mettendo in estrema difficoltà la medicina del territorio e le farmacie, le figure dei medici di base, già tanto provate dalla prima ondata della pandemia”.

Mottinelli esprime inoltre preoccupazione per il fatto che gli anziani e le persone fragili rischiano di potersi vaccinare solo tra qualche settimana, quando il vaccino potrebbe non essere più efficace e chiede chiarezza sulle modalità con cui vengono distribuiti i vaccini: “Sono necessarie spiegazioni sul perché anche in Valle non siano arrivate le quantità necessarie al fabbisogno della popolazione”.

Secondo Mottinelli – che, con la Segreteria del PD di Vallecamonica, sta lavorando alle priorità della sanità camuna – “È evidente, anche in questo caso, che la sanità lombarda, nella rete della medicina territoriale, sta dimostrando, non solo per quanto riguarda la gestione COVID, tutte le lacune e le fragilità che devono essere discusse e risolte, anche solo tramite un confronto con le vicine Emilia Romagna e Veneto” e conclude: “Faccio appello ai Consiglieri Regionali bresciani tutti, affinché si possa porre rimedio a questa grave situazione, che sta creando, tra i cittadini, il doveroso allarme, di cui mi faccio portavoce”.

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