Prosegue nel Bresciano il percorso di avvicinamento alla campagna di vaccinazione contro il Covid-19. Un percorso partito venerdì mattina, quando Beaumont Bortone, vice prefetto di Brescia, ha condotto il web team sanitario, composto da venti dirigenti di strutture ospedaliere ed aziende sanitarie e dai rappresentanti degli ordini provinciali di Medici ed Infermieri.

Delle 300mila dosi che dovrebbero arrivare in Lombardia, poco più di 50mila sono attese nel Bresciano: 45mila andranno all’Ats Brescia, 6.647 all’Asst di Vallecamonica. Dosi che arriveranno dal Belgio a fine dicembre: il cronoprogramma, se rispettato, prevede la consegna in Regione il 2 gennaio e la partenza delle vaccinazioni il 4 (con un anticipo il 27 dicembre, giornata che darà il via alle somministrazioni in tutta Europa).

Le dosi, che dovranno essere conservate a meno 80 gradi e seguendo un rigido protocollo, saranno stoccate in città e provincia in dieci hub già individuati: basi che si trovano anche ad Iseo, Edolo ed all’ospedale di Esine. Per ogni hub sono previsti quattro infermieri ed un medico. La conservazione del vaccino sarà consentita anche alle Rsa più grandi.

Dopo la partenza del 4 gennaio con protagonisti medici, infermieri ed operatori sociosanitari, l’11 toccherà ai medici di Medicina Generale. Ad oggi, 3.000 dipendenti dell’Asst Spedali Civili di Brescia su 5.500 hanno già accettato l’invito a farsi vaccinare. L’Ordine dei Medici si è infine detto disponibile ad utilizzare anche colleghi in pensione per gestire al meglio il piano.

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