La situazione della campagna vaccinale vede il 60% degli italiani aver ricevuto almeno la prima dose. Nel Bresciano, questa percentuale è stata ampiamente superata: la media è infatti dell’80,9% di prime dosi sulla popolazione target.

Ma ancora meglio sta facendo la Vallecamonica: sono numerosi infatti i Comuni in cui si tocca o addirittura supera il 90% di vaccinati con la prima dose, tant’è che nella classifica dei quindici paesi bresciani (escluso quindi il capoluogo) con la maggior percentuale di prime dosi somministrate, ben quattordici sono camuni.

A guidare questa classifica –i dati sono aggiornati al 14 agosto- c’è Monno, con il 91,47% di prime dosi tra la popolazione, seguito da Cerveno (91,33%), Paspardo (91,22%), Monte Isola (90,89%), Vezza d’Oglio (90,79%), Berzo Inferiore (90,42%), Sellero (90,17%) e Vione (89,59%). Il dominio camuno è interrotto solo da Collebeato (89,51%), per poi riprendere con Ceto (89,29%), Gianico (89,27%), Lozio (88,89%), Capo di Ponte (88,79%), Bienno (88,72%) ed Ono San Pietro (88,54%).

Intanto, la settimana appena cominciata vedrà gli hub vaccinali bresciani rallentare il ritmo ed in alcuni casi chiudere (o, meglio, sarà consentito l’accesso solo a chi si è già prenotato): nessuno stop per quelli del Centro Congressi di Boario e dell’ex Convitto Bim di Edolo, mentre il centro di Iseo si fermerà domenica 22 e negli altri giorni sarà aperto dalle ore 08:00 alle 15:00.

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