Il piano vaccinazioni anti-Covid si è messo in moto in tutta Italia: l’obiettivo, come ormai è noto, è quello di partire a metà gennaio (ma non si esclude un Vaccination Day in tutti i Paesi dell’Unione Europea il 6 gennaio) coinvolgendo prioritariamente anziani ed operatori sanitari.

In provincia di Brescia sono 33.100 le persone appartenenti a queste fasce che stanno ricevendo in questi giorni l’invito a farsi vaccinare. Medici, infermieri, operatori sociosanitari devono dare il proprio consenso entro venerdì; stessa cosa per gli ospiti delle case di riposo, per la cui maggior parte dovrà dare risposta un familiare o un amministratore di sostegno.

Di queste 33.100 persone, 14mila sono al lavoro negli ospedali pubblici di città e provincia, 5.400 negli ospedali privati, 6.500 lavorano nelle Rsa mentre 6.300 sono gli ospiti di queste strutture. A questi numeri, infine, vanno aggiunti i 900 medici di Medicina generale e pediatri. Tutti saranno vaccinati nelle sedi in cui lavorano o nelle case di riposo in cui sono ospiti.

Terminata questa fase, si proseguirà con la vaccinazione degli over 80 (circa 17.500 in provincia) e degli over 60 (oltre 44mila): contestualmente saranno coinvolti i soggetti fragili per patologia. Se i tempi saranno rispettati, già dopo la metà di aprile si passerà al resto della popolazione. Il cronoprogramma potrebbe però subire delle variazioni, a seconda dei tempi di approvazione dei vaccini da parte dell’Agenzia Europea per i medicinali. Le dose di vaccino che dovranno essere somministrate ad ogni persona dovranno essere due, una a venti giorni di distanza dall’altra.

Foto di fernando zhiminaicela da Pixabay

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