Dieci giorni fa in alta Vallecamonica, in seguito a un forte temporale, la Val Finale scaricò tutta la sua furia nel fiume Oglio, che tracimò invadendo la statale 42 all’altezza di Monno e Iscla. Una notte di lavoro incessante fece sì che il collegamento tra Edolo e i paesi più a nord venisse ripristinato già il giorno seguente.

Anche le opere di somma urgenza stanno volgendo al termine, autorizzate dall’Utr in seguito a un sopralluogo di Regione, che ha messo a disposizione i primi fondi per la ripulitura e messa in sicurezza del fiume, anche in previsione di altre bombe d’acqua, con l’asportazione dall’alveo dell’Oglio del materiale franato, circa 8mila metri cubi.

La furia del torrente ha distrutto anche il ponte metallico della via Valeriana, ora è stata resa transitabile ai veicoli e, a metà della prossima settimana, dovrebbe essere posato il nuovo manufatto per il passaggio di bici e pedoni. Danni anche all’impianto idroelettrico nel fiume, a Iscla: l’opera di presa era stata completamente sommersa da fango e massi e si lavora per il ripristino della centralina.

I sindaci dei tre Comuni coinvolti, Edolo, Incudine e Monno, i funzionari regionali e i tecnici della Comunità Montana stanno valutando gli interventi da effettuare per mettere in sicurezza l’asta della Val Finale. Secondo le stime serviranno circa 2 milioni di euro per regimare il corso d’acqua nel tratto compreso tra la ciclabile e la foce. Previsto un allargamento della confluenza tra Val Finale e Oglio. Nel computo rientrano anche i costi di realizzazione della briglia filtrante poco a monte della ciclabile, di cui al momento ci sono solo le fondamenta, perché lungaggini burocratiche e incomprensioni hanno lasciato in sospeso da almeno un anno i lavori di costruzione.

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