A quattro anni di distanza dalla tempesta Vaia, che con le sue forti piogge distrusse diciotto ettari di pineta, la Val Palot prova a rinascere. Lo fa con un progetto in corso da tempo, di cui ora si è giunti alla fase finale. In campo Comunità Montana e Consorzio forestale del Sebino, Cascina Clarabella e Regione Lombardia.

Quest’ultima ha finanziato il progetto con 148mila euro, con lo scopo di effettuare una ripiantumazione dell’area che tenga conto anche della lotta al parassita bostrico che ha contribuito non poco a danneggiare i boschi.

Più di una le fasi d’intervento: innanzitutto, è stata creata una pista forestale di 500 metri; poi è stata effettuata la posa di quaranta rastrelliere para-valanga, su tre tratti e per quasi 200 metri lineari, e di tre moduli di barriere palificate per dare protezione e stabilità a quei versanti ora senza alberi.

Ora si sta procedendo alla piantumazione di cinquemila piantine tra latifoglie e larici, su una superficie di tredici ettari: se dell’operazione si stanno occupando gli utenti di Cascina Clarabella, dando al tutto anche una valenza sociale improntata all’inserimento nel mondo del lavoro, al Comune di Pisogne è andato il compito di rimuovere gli alberi schiantati, facendo spazio alle nuove piante.

Queste (il faggio, il sorbo, la betulla, il salice, l’abete bianco e il larice) dovranno sostituire l’abete rosso, preso di mira negli ultimi anni dal bostrico, che ha peggiorato la situazione dei boschi della Val Palot. Con questo progetto, invece, si punta a conferire all’area maggiore biodiversità.

Share This