Partire in bici da Brescia o da Ponte di Legno e raggiungere il Mortirolo tramite un percorso unico, lungo, suggestivo e soprattutto sicuro, evitando il traffico della Statale 42. Per gli appassionati di due ruote quello che è stato inaugurato ieri è una piccola grande rivoluzione, destinata ad avere ripercussioni generali su tutto il territorio.
Iscla di Monno è stata teatro del taglio del nastro del nuovo raccordo ciclopedonale che collega la direttrice principale della Ciclovia dell’Oglio da un lato verso Monno e il Passo del Mortirolo, e dall’altro verso Edolo, Aprica e Valtellina. Un intervento tra più importanti degli ultimi anni per la pista ciclabile, dai molteplici significati: non solo si apre una nuova direzione verso la Valtellina, che così viene collegata alla Vallecamonica, ma consente anche di collegare Incudine a Monno e da qui il Passo del Mortirolo, da sempre una delle salite più iconiche per chi ama il ciclismo e che non a caso è stata ribattezzata Cima Pantani.
In questo modo si concretizza l’asse voluto dalla pianificazione dei corridoi ciclabili della Regione Lombardia, che considera il Percorso n. 12 “Oglio” cruciale nel collegamento dal Passo del Tonale al Po tra Vallecamonica e Valtellina, mettendo in relazione Edolo, Aprica e sopratutto Tirano: da qui, infatti, si accede al Cantone dei Grigioni e, quindi, alla Svizzera, dando al progetto della ciclabile un respiro europeo.

L’ambizioso progetto è diventato realtà con la realizzazione di una nuova passerella sul fiume Oglio e di un sovrappasso sulla Strada Statale 42, opere dal valore superiore al milione di euro, che consentono di scavalcare queste due barriere in totale sicurezza e che ridanno dignità a un collegamento che storicamente già esisteva, essendo stato per secoli via d’accesso da Edolo al Tonale e quindi al Tirolo.
Si chiude così il secondo lotto di una serie di opere che negli ultimi cinque anni stanno interessando la Ciclovia dell’Oglio, da Breno a Piancogno, fino a Darfo, Rogno e Pian Camuno. “Dietro questi interventi”, ha spiegato Giovan Battista Bernardi, Assessore al Parco dell’Adamello con delega alle Piste Ciclabili, ”è importante mantenere una visione comprensoriale e un approccio locale: le opere non sono pensate per il vantaggio del singolo Comune, ma sono infrastrutture costruite per l’intero territorio e per un beneficio collettivo”.
Il nuovo raccordo è stato inaugurato in concomitanza con il passaggio di venti ciclisti impegnati, in questi giorni, nel Bike Track Test 2026 della Ciclovia Monaco-Milano. La delegazione è partita domenica da Monaco ed è attesa sabato a Milano: nel mezzo circa 600 chilometri di Ciclovia, per testarne percorribilità, promuoverne lo sviluppo e sensibilizzare istituzioni e territori sull’importanza della mobilità dolce.
