Dopo l’annuncio, di fine novembre, che la Vallecamonica sarà la prima “Hydrogen Valley” italiana, ovvero il primo territorio nel nostro Paese in cui viaggeranno treni ed autobus ad idrogeno, non sono mancate le reazioni dal mondo della politica camuna.

In particolare, dalla Comunità Montana, che tramite le parole del presidente Sandro Bonomelli esprime piena soddisfazione per il risultato raggiunto. ” Un sentito ringraziamento va alla Regione ed in particolare all’assessore Davide Caparini, con i colleghi di Giunta Claudia Maria Terzi e Raffaele Cattaneo, oltre al presidente Attilio Fontana”, esordisce Bonomelli, che ci tiene a rivolgere un grazie anche ai “vertici amministrativi e tecnici di Fnm-Trenord, al presidente di Fnm Andrea Gibelli ed all’amministratore delegato di Trenord Marco Piuri”.

Ma al di là dei ringraziamento, il presidente dell’ente comprensoriale definisce questa scelta “rivoluzionaria, a vantaggio dei nostri territori”: secondo Bonomelli, infatti, l’utilizzo della tecnologia ad idrogeno permetterà alla Vallecamonica di metterla al centro dell’innovazione del settore energetico italiano, così come all’avangiardia in ambito europeo. L’uso dell’idrogeno come combustile, afferma la Comunità Montana, porterà anche importanti ricadute nel settore produttivo del territorio, permettendo alle aziende camune di migliorare le proprie performance ambientali. Senza escludere che la prevista realizzazione di almeno una centrale di produzione di idrogeno in Valle ed il futuro utilizzo di questa tecnologia anche nel trasporto su gomma e sul lago comporteranno vantaggi da un punto di vista dell’occupazione.

Per Bonomelli, inoltre, la notizia regalerà alla Valle “visibilità internazionale”, in quanto “luogo di grande sostenibilità ambientale ed economica”. Mirco Pendoli, Assessore all’Ambiente, ricorda invece la responsabilità che comporta questa novità: “dovremo dimostrare a noi stessi, alla Regione e all’intero Paese di essere all’altezza della sfida, proponendoci non come semplici spettatori ma come protagonisti del futuro della nostra Valle”.

Per questo, Pendoli ha annunciato di aver chiesto ad Fmn/Trenord ed alla Regione di istituire un tavolo di concertazione a cui la Vallecamonica possa sedere da protagonista. Il progetto prevede l’introduzione di sei treni ad idrogeno entro il 2023, a cui se ne aggiungeranno altri otto entro il 2026, oltre a 40n autobus ad idrogeno in sostituzione di quelli a gasolio.

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