Un gesto inspiegabile, un atto vandalico che sta indignando tutti.

 

C’è ancora stupore per il ritrovamento, nei giorni scorsi lungo i sentieri che portano al Monte Guglielmo, di due statue della Madonna decapitate e di due edicole votive danneggiate in località Medelèt. Un gesto i cui autori sono ancora ignoti e su cui le forze dell’ordine stanno indagando, aiutati da alcuni escursionisti che stanno cercando di dare loro maggiori informazioni possibili sugli episodi, molto probabilmente accaduti durante le festività pasquali.

Una delle due statue si trovava dentro una nicchia naturale, protetta da una grata, mentre l’altra si trovava al crocevia di Pedàlta. In entrambi i casi, i manufatti sono stati sradicati, decapitati ed i loro resti gettati lungo il sentiero, come se gli autori del gesto avessero voluto metterlo in risalto agli occhi di tutti.

L’impressione è che sia difficile raggiunge i colpevoli, ma nonostante questo le indagini proseguono. La Polizia boschiva, però, mette in allerta anche su un altro fronte: la Caravina e la Pedàlta sono ancora ghiacciati e percorrere quei sentieri, ora, è ancora molto rischioso.

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