E’ stata presentata dal Distretto Culturale di Vallecamonica e dal Comune di Monno, insieme a tutti gli attori coinvolti, la “Prima giornata nazionale del Patrimonio Alimentare delle Alpi”, in programma per venerdì 14 ottobre al Centro per l’arte e artigianato Ca’ Mon.

Un incontro promosso da Regione Lombardia, Direzione Generale Autonomia e Cultura, capofila del processo di candidatura multinazionale nel Registro delle Buone Pratiche di Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale UNESCO, in dialogo con le istituzioni nazionali, regionali e locali.

Le comunità alpine di Italia, Francia, Svizzera e Slovenia, coinvolte nel processo di candidatura, si incontreranno in una giornata di scambio e di condivisione. Presenti, oltre a quattro comunità locali come la comunità del Cùz di Corteno Golgi, quella delle Mele antiche, del Fatulì e delle Patate, le comunità trentine, valdostane, piemontesi, dell’Alto Lario e della Valtellina. Tutte custodi di un immenso patrimonio di tradizioni, saperi e conoscenze da tramandare per far vivere la montagna.

La mattinata di venerdì verrà dedicata agli incontri istituzionali, successivamente verrà presentato il Registro delle Buone Pratiche di Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale, considerato uno strumento innovativo per il futuro delle Alpi. Dopo il pranzo condiviso a base di prodotti alpini si passerà, nel pomeriggio, a una tavola rotonda di presentazione di alcune esperienze di salvaguardia sperimentate dalle comunità presenti.

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