Sull’emergenza siccità si è tenuto un vertice ieri in prefettura a Brescia al quale hanno partecipato, oltre a presidente e direttore del Consorzio di bonifica del Chiese, anche le associazioni di categoria agricole: Coldiretti, Confagricoltura e Copagri. Il 30 giugno il consorzio vorrebbe chiudere i rubinetti e non dare più acqua agli agricoltori per le irrigazioni, se non ci saranno interventi dall’alto da parte del ministero della Transizione ecologica.

Le associazioni di categoria hanno richiesto al prefetto Maria Rosaria Laganà, come massima autorità governativa sul territorio, di aiutarle ad ottenere l’autorizzazione per aumentare lo svaso dal lago d’Idro. Una soluzione che permetterebbe di rimanere con risorse idriche fino quasi a metà luglio salvando almeno il 50% dei raccolti. Il tutto in una situazione già piuttosto compromessa, perché con la mancanza d’acqua le seconde semine in gran parte non sono state effettuate.

Il fiume Oglio sta portando acqua nel Sebino a un ritmo di 27 metri cubi al secondo, contro un minimo storico che in questo periodo è di 25. Attualmente si stanno rilasciando dal lago verso la campagna 55 metri cubi di acqua al secondo contro una media del periodo che solitamente si aggira sui 75 metri cubi. Intanto il lago d’Iseo da inizio giugno ha perso almeno 40 centimetri, passando da 65 a quasi 20 cm di livello.

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