(Operai al lavoro lungo la Sp 345)

Dopo i lavori di disgaggio della parete rocciosa e il ripristino di alcune reti paramassi danneggiate, a mezzogiorno di questo venerdì è stata riaperta la strada provinciale 345 “delle Tre Valli”, che porta in località Bazena. La Provincia di Brescia il 18 maggio, in seguito a una frana di materiale roccioso aveva ordinato la sospensione della circolazione stradale dal km 66+600 al km 70+300 in territorio di Breno e Bienno.

Passando sulla ex statale 300 del Gavia, che unisce Ponte di Legno a Santa Caterina Valfurva, la cui gestione è attualmente a carico delle Province di Brescia e Sondrio – anche se a breve tornerà in capo all’Anas, com’era un tempo – quest’anno non è intervenuto il passaggio del Giro d’Italia a sancire la riapertura dopo la pausa invernale. Riapertura che tarda ad arrivare.

Dal 2018 il Broletto ha affidato la manutenzione della strada, e quindi anche lo sgombero della neve, al Consorzio forestale Due Parchi. Ai primi di aprile l’ente consortile ha avviato una procedura di gara finalizzata alla pulizia dell’asfalto. Ma prima della scadenza, l’8 maggio, una delle ditte partecipanti ha effettuato un accesso non autorizzato, arrivando con i mezzi meccanici fin sul valico ed effettuando uno sgombero parziale della neve.

Il Consorzio ha così dovuto immediatamente revocare la gara e bandirne un’altra, escludendo l’impresa che impropriamente e in maniera non autorizzata aveva eseguito il servizio, perdipiù parzialmente. Nessuna offerta è arrivata entro i tempi stabiliti, quindi l’ente è in attesa di affidare i lavori secondo quanto prevede il codice degli appalti: intoppi burocratici che potrebbero far slittare di settimane la riapertura del valico.

Si spera che invece il Passo del Vivione possa aprire a giorni. L’anno scorso i lavori in corso in seguito a uno smottamento verificatosi nella prima metà di giugno sul versante bresciano avevano comportato una chiusura straordinaria e prolungata della strada, che rimase accessibile per tutta la stagione soltanto sul versante bergamasco, con conseguenze anche pesanti sul turismo e l’economia di Schilpario.

Dopo la regolare chiusura invernale, quest’anno le due Province dovrebbero essersi accordate per una riapertura in contemporanea della parte bresciana e di quella bergamasca ai primi di giugno. Appena riaprirà il passo anche il Rifugio Vivione, posto a 1800 metri e raggiungibile sia da Schilpario che da Forno Allione, sarà pronto ad accogliere i clienti nel pieno rispetto delle misure anti covid.

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