Il fenomeno delle Vicine, modello di auto-gestione presente lungo tutto l’arco alpino e non solo, è stato al centro di un progetto intrapreso un anno fa dal Circolo Culturale Ghislandi, di cui ora sono presentati i risultati. Sabato 12 febbraio, dalle ore 09:00 alle 13:00, presso il Palazzo della Cultura di Breno, si terrà infatti il convegno “Vicine. Storia e tramonto di un’esperienza. Valori che rimangono per il futuro?”.

“E’ stato un progetto pensato in collaborazione con il Bio-Distretto di Vallecamonica e Legambiente di Vallecamonica, in collaborazione con la Vicinia di Corna, i Comuni di Darfo Boario Terme e Pisogne, rivolto sia alla comunità che agli istituti superiori, coinvolgendo il Meneghini di Edolo ed il Golgi di Breno”, ci ha raccontato Mariella Minini, presidente del Circolo Ghislandi, “siamo partiti dalle ricerche sugli statuti, la documentazione che avevamo relativamente alle vicinie di Pisogne, di Grignaghe e di Corna, documentazione raccolta presso l’archivio Putelli di Breno”.

L’intervista a Mariella Minini

Il lavoro è cominciato, come detto, un anno, nel febbraio 2021, dopo che il progetto ottenne il finanziamento della Fondazione della Comunità Bresciana. Si è partiti con degli incontri on-line, per affrondire la storia delle Vicinie, “delle modalità di comunità createsi intorno all’anno 1000 -e forse esistevano già prima-, ma la documentazione che abbiamo è relativa al XIV secolo”, prosegue Minini.

Quindi, sono stati coinvolti dei ricercatori: “Ivan Faiferri per Corna, Giovanni Ernesto Fenaroli per Pisogne, Paolo Dentella per lo Statuto di Pisogne e Paola Trotti per Grignaghe. Giancarlo Maculotti ha fatto da introduttore alla ricerca, collegando i vari studi effettuati”.

Dopo la ricerca, si è dato il via alla “presentazione nelle scuole, in una decina di classi del Golgi ed in quattro del Medeghini, che hanno lavorato sui documenti e studiato questa formula di comunità. Il convegno”, dice Minini, “oltre a dare i risultati di questa ricerca, proporrà anche delle piste di lavoro su cosa rimane di queste Vicine, perché alcune sono ancora operative, e cosa può esserci utile per il futuro, dal punto di vista dell’imprenditoria all’avanguardia”.

Il convegno (per iscriversi è necessario compilare il modulo a questo link entro giovedì 10 febbraio, ma sarà visibile anche sui social network del Circolo Ghislandi) sarà suddiviso in tre parti: la prima di introduzione alla presenza, oltre che di Minini, anche del Prof. Pietro Nervi e di Giancarlo Maculotti; la seconda, dedicata alla ricerca vera e propria, con interventi dei ricercatori e degli studenti del Meneghini, che hanno lavorato ad un progetto di integrazione delle voci di Wikipedia dedicate alle Vicine; e la terza, sul tema “Idee di innovazione nella cooperazione sociale”, con interventi di Anna Crescenti del Bio-Distretto, di Giulia Corsini della Cooperativa Linfa, le testimonianze delle Vicinie ancora attive di Corna, Doverio e Bessimo e la chiusura di Michela Capra. Infine, sarà possibile partecipare ad un assaggio di prodotti del territorio, curato da Slow Food e dal Bio-Distretto.

Il lavoro sarà quindi riportato sulla pubblicazione “Vicine: un modello di impresa collettiva, al passo tra innovazione e tradizione”, che in copertina riporterà l’opera “Racconti della Valle” di Franca Ghitti (presente anche nella locandina del convegno) e dedicato a Riccio Vangelisti, ricercatore e socio del Circolo, venuto a mancare nel 2019. “Avevi una grande passione per la storia e l’antropologia, eri solito navigare tra le antiche carte come un nocchiero naviga tra i flutti imprevedibili”, è la dedica che Minini ed il Circolo hanno voluto riservargli.

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