Che differenza può esserci tra un vino fatto invecchiare in cantina ed uno fatto invecchiare in un igloo? Per scoprirlo, il Consorzio vini di Valle Camonica, insieme alla Cantina Bignotti ed all’Università della Montagna di Edolo si sono dati appuntamento per sabato prossimo al Corno d’Aola, nei pressi del rifugio Petit Pierre (raggiungibile comodamente in seggiovia, con gli impianti Valbione e Corno d’Aola) dove, dalle ore 14:30, si terrà la degustazione dei vini fatti affinare all’interno di un igloo a 2.000 metri di quota.

L’esperimento è cominciato nel febbraio scorso, quando in una struttura di ghiaccio realizzata appositamente da Ivan Mariotti sono state posizionate duecento bottiglie, tra rossi Igt, spumanti Supremo e Brut metodo classico della cantina Bignotti: in tutto una trentina di etichette tra rossi, bianchi e passiti prodotti dalle dodici cantine del Consorzio.

Sabato, insieme a Roberto Spadaccini, sommelier, ed alla musica del quartetto DeCanto si potranno degustare i vini. Stando alle prime analisi effettuate sui bianchi, sembrerebbero avere una presenza maggiore di acidi organici, che agiscono sull’aroma e sul sapore.

Quella di sabato, però, non sarà una semplice degustazione: le bottiglie saranno infatti messe all’asta, permettendo così al miglior offerente di portarsi a casa un vino unico nel suo genere. Il ricavato dell’asta servirà a coprire i costi per la borsa di studio di un giovane ricercatore dell’Università della Montagna. In questo modo, da un esperimento e da una degustazione potrà esserci la possibilità di aiutare a valorizzare la ricerca del territorio montano.

[Foto di Mauro Mariotti]

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