Mentre l’intera Regione Lombardia da lunedì è entrata di nuovo in zona arancione, nella serata di ieri il Pirellone, sulla base delle raccomandazioni della sua Commissione indicatori covid e sentito il Ministero della Salute, ha emesso tre nuove ordinanze con l’obiettivo di rafforzare le misure di prevenzione e contrasto su diverse aree del territorio lombardo.

Alla luce di tali decisioni, le misure della cosiddetta zona arancione rafforzata riguardano ancora la provincia di Brescia (ed altri territori) ed entreranno in vigore mercoledì 3 marzo con scadenza dopo una settimana, mercoledì 10 marzo compreso.

Non cambia nulla a ristoratori e baristi, che rimangono tutti chiusi con possibilità di asporto anche in virtù dell’ordinanza del Ministero della Salute (zona arancione dall’1 all’8 marzo). Confermata la chiusura delle scuole ad esclusione degli asili nido, con didattica a distanza per le scuole dell’infanzia, le primarie e le secondarie.

Chi vive in un Comune fino a 5.000 abitanti può spostarsi dalle 5.00 alle 22.00 entro i 30 km dai confini comunali. Sono esclusi però gli spostamenti verso i capoluoghi di provincia. Per i Comuni più grandi sono vietati tutti gli spostamenti in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.

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