Il rischio della zona arancione si allontana quasi sicuramente di una settimana, o forse potrà essere evitato. Se da una parte la pressione sulle terapie intensive – l’unico parametro che mantiene la Lombardia in zona gialla – è invariata da tre giorni, contemporaneamente la Regione ha aumentato il numero di posti letto disponibili in area critica, con la conseguenza matematica di una frenata del tasso di occupazione. La saturazione è dunque adesso al 14,75%, per non passare in zona arancione occorre rimanere sotto il 20%.
Il tasso di positività intanto è precipitato all’11,85% e si è registrato un nuovo boom di guariti.

Il Consiglio regionale della Lombardia ha tra l’altro approvato ieri la mozione congiunta presentata dal Movimento 5 stelle che chiedeva l’estensione del servizio tamponi alle parafarmacie.

Nei prossimi giorni sarà emessa una disposizione che renderà ufficiale l’ampliamento dell’offerta di test antigenici per i cittadini: non solo punti tampone in Ats e farmacie, ma anche parafarmacie.

Un servizio sempre più necessario con la riapertura delle scuole del 10 gennaio e l’alto contagio della quarta ondata, che ha portato in queste settimane a un aumento della richiesta di tamponi, soprattutto sugli alunni contatto di positivo all’interno della classe. Una mole di lavoro per le farmacie, anche in Vallecamonica, dove sono una ventina quelle che eseguono il servizio.

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