Il decreto legge che sarà approvato nelle prossime ore dal Consiglio dei Ministri in termini di nuove regole anti-Covid per le prossime settimane conferma in gran parte quanto era stato anticipato dal premier Draghi prima del fine settimana scorso.

Da lunedì, quindi, tornano le zone gialle (e la Lombardia rientrerà con ogni probabilità tra queste), mentre per spostarsi all’interno delle zone rosse ed arancioni servirà un “certificato verde”. Confermata –nelle zone gialle- la riapertura dei ristoranti anche la sera, ma solo all’aperto, resta il coprifuoco dalle ore 22:00.

I Comuni della Vallecamonica, in questo senso, si stanno organizzando come l’anno scorso, permettendo ai locali di usufruire gratuitamente degli spazi all’aperto. Via libera anche a cinema e teatri, ma con distanza di un metro ed un massimo di 500 persone al chiuso e mille all’aperto. Regole che saranno in vigore fino al 31 luglio, quando scadrà lo stato di emergenza, che è stato prorogato di altri tre mesi.

Il decreto dovrebbe anche garantire la riapertura, dal 15 maggio, di piscine all’aperto, dei mercati e dei centri commerciali anche nei giorni festivi; dal 1° giugno toccherà alle palestre ed agli stadi e palazzetti (ma qui la capienza massima consentita sarà di mille persone).

A preoccupare è soprattutto il nodo scuole: il Governo avrebbe raggiunto un compromesso con le Regioni per cui da lunedì torneranno in classe almeno il 50% degli studenti delle superiori nelle zone rosse ed almeno il 60% e fino al 100% in quelle gialle, continuando quindi a considerare l’utilizzo della didattica a distanza.

Dalle scuole dell’infanzia alle medie, invece, gli studenti saranno tutti in presenza, ovunque. Intanto, però, aumentano in Valle la classi in quarantena: dopo una classe delle medie di Darfo e due della primaria e della materna di Pescarzo di Breno, sono tornati alla Dad anche alcuni studenti di Bienno, Artogne, Vezza d’Oglio, Borno, Malonno, Capo di Ponte e Cividate Camuno.

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