Mustang – Biagio Antonacci

Mustang – Biagio Antonacci

Torna Biagio Antonacci con un album di nove brani.

Partiamo dal titolo dell’album “Mustang”,

un nome molto personale,

era infatti il soprannome che Antonacci aveva da ragazzo.

Un titolo legato alla sua idea di avere una “testa libera”, una rappresentazione di libertà e spirito non condizionato.

Biagio Antonacci

Il quadro è abbastanza interessante: è un album breve, compatto,

ma proprio l’idea di libertà evocata dal titolo non sempre trova un equivalente musicale altrettanto audace.

Mustang è un disco di maturità, più che di rinascita.

Antonacci non sembra voler dimostrare di essere ancora quello di “Non so più a chi credere” o “Liberatemi“

piuttosto sembra più interessato a fotografare l’uomo che è diventato, con le sue responsabilità, i suoi rimpianti e quella parte di sé che continua a desiderare libertà.

Antonacci collega la libertà della mente, contrapposta alle responsabilità della vita adulta.

Il selvaggio della giovinezza diventa quindi una metafora della parte più istintiva di lui che non vuole essere addomesticata.

E questa idea attraversa effettivamente il disco:

il tempo che passa, gli errori, l’amore, le separazioni, il desiderio, libertà e bisogno di continuare ad avere un’idea per cui vivere.

“Mustang” è una bella apertura, chitarre e ritmo danno subito un’impressione di movimento.

È una buona dichiarazione d’intenti, anche se non è una rivoluzione.

“Capirai” è più introspettiva, certe cose si comprendono soltanto dopo averle vissute, bella ma prevedibile.

“Vivere con un’idea” è probabilmente una delle tracce più interessanti.

Ha più energia e soprattutto un tema forte:

non è necessariamente il raggiungimento dell’obiettivo a tenerci in piedi, ma il fatto stesso di avere qualcosa in cui credere.

“Facile” è forse il brano più sottile concettualmente: l’idea di provare a scrivere una canzone “senza cuore” e scoprire che non è possibile.

Poi arriva “Spiritualé” con Sayf, ed è forse il momento più contemporaneo dell’album:

vi è l’incontro fra il pop cantautorale di Antonacci e il linguaggio di Sayf che crea contaminazione,

e da segnalare il suo riferimento nella strofa ad un gol di Diego Armando Maradona, accostandolo al ricordo del padre che canta.

“You & Me” è invece il brano più immediatamente pop e radiofonico, ma non è quello che lascia maggiormente il segno.

“Certe verità”, sentimentale, alla fine di una relazione, riconoscere non soltanto le ferite ricevute ma anche quelle inflitte.

“Coppia di passaggio” è la sorpresa dell’album, l’idea che un amore non debba essere lungo per essere importante.

Infine “L’ultima canzone”, realizzata con Juli, porta un’altra apertura verso sonorità più contemporanee.

Copertina dell’album 2026

Radio Voce Camuna gli ha dato sempre spazio, considerandolo un autore con capacità melodiche e con comunicazione emotiva.

Il pregio di Mustang è la coerenza, le nove canzoni appartengono allo stesso momento emotivo.

Il limite dell’album è che Biagio rischia relativamente poco.

La sua scrittura, la sua voce e le sue strutture melodiche sono riconoscibili, ma spesso anche prevedibili.

Biagio Antonacci firma come autore/compositore tutti e 9 i brani, con alcune collaborazioni con Placido Salamone, Adam Viacava.

Un disco che parla di libertà attraverso una musica che rimane spesso dentro territori conosciuti. 

A 62 anni non ha necessariamente bisogno di reinventarsi completamente.

Sembra volerci dire: “questa è la persona che sono oggi, ma dentro di me c’è ancora quello di prima.

https://www.facebook.com/biagioantonacciofficial/?locale=it_IT

Architetto

Architetto redige attestati di certificazione energetica (APE) per fabbricati oggetto di compravendita e/o affittanza. Telefono 347/425.28.93

Il Suono della Volpe 2026

Il Suono della Volpe 2026

Dopo il successo dello scorso anno “IL SUONO DELLA VOLPE – Rassegna di musica e incontri”,

(quest’anno alla seconda edizione) torna riproponendo l’obbiettivo di portare la musica live in alcune delle frazioni che ne compongono il vasto territorio.

Quattro sono stati gli appuntamenti quest’estate,

concerti nei quali l’alta qualità artistica si è sposata con una fruibilità immediata,

resa ancor più coinvolgente dalla capacità di “tenere il palco” di artisti del calibro di

Cek & the Stompers, Alessandro Ducoli, Rusty Fingers, Max De Bernardi & Veronica Sbergia.

Ma preparatevi, altrettanto stimolante è la parte autunnale della manifestazione.

Un’ideale prosecuzione dei primi quattro appuntamenti.

Radio Voce Camuna ci tiene particolarmente a segnalare i prossimi appuntamenti di questa rassegna che unisce musica e territorio.

Nei mesi di ottobre, novembre e dicembre tre serate affronteranno il tema Musica,

anche con un taglio letterario grazie allo storytelling di Donato Zoppo e Michele Cortese e alla presentazione dei libri del giornalista Paolo Vites e di Alice Montalbetti.

L’organizzazione è a cura dell’Amministrazione Comunale di Costa Volpino (Bg) in particolare dell’Assessorato alla Cultura, che con questa iniziativa si pone l’obiettivo di unire luoghi caratteristici del territorio e musica di qualità.

La direzione artistica è affidata a Paolo Mazzucchelli, uomo caro a tutti quelli che amano la musica, appassionato conoscitore, da una vita si occupa di programmazione culturale musicale.

Venerdì 9 ottobre – ore 21 – Cinema Iride-Costa Volpino

LA SERA DEI MIRACOLI

attraverso la canzone italiana con DONATO ZOPPO e MICHELE CORTESE.

Uno spettacolo intimo, costruito intorno al dialogo tra voci, chitarre e tastiere, incentrato sulle storie degli amatissimi Lucio Dalla, Franco Battiato, Fabrizio De André, Ivan Graziani e Lucio Battisti.

Il concerto unisce la narrazione di Zoppo (la genesi delle canzoni, la poetica e il ruolo dei cantautori tra anni ’70 e ’80, le connessioni con musica, politica e cultura dell’epoca) e l’affascinante interpretazione acustica di Cortese.

Venerdì 13 novembre – ore 21 – Auditorium comunale “Caduti del lavoro” (accesso da via Nazionale) Costa Volpino

PAOLO VITES  e PIER ANGELO CANTU’

Presentazione del libro “Boomer’s Story – come la musica ci ha salvato la vita” (Arcana)

Un viaggio nella memoria di una generazione che ha trovato nella musica rock la propria voce, la propria libertà e il proprio modo di stare al mondo.

L’autore, con uno sguardo intimo ma sempre lucido, racconta gli anni Settanta attraverso dischi, canzoni, concerti, negozi e film che hanno segnato un’epoca e un immaginario collettivo.

Boomer’s Story (come il leggendario album di Ry Cooder) non è un saggio né una cronaca musicale, ma un racconto personale fatto di emozioni, incontri, ricordi e scoperte:

la musica come rifugio, come compagna di vita e come specchio di un tempo in cui tutto sembrava possibile.

Tra vinili consumati e sale cinematografiche fumose, si ricompone la mappa di una generazione che cercava senso e identità, e che nel rock trovò un linguaggio universale.

Il lettore è così accompagnato in un percorso di riflessione sulla forza del rock come espressione emotiva, spirituale e sociale,

capace di parlare ancora oggi a chi voglia ritrovare quei valori autentici, quella passione e quella sete di libertà che hanno fatto da colonna sonora a un’epoca irripetibile.

Venerdì 11 dicembre – ore 21 – Auditorium comunale “Caduti del lavoro” (accesso da via Nazionale) Costa Volpino

ALICE MONTALBETTI

Presentazione del libro “Viale Montenero, 55” (Isenzatregua ediz.)

Caesar Monti, al secolo Cesare Montalbetti, è stato fotografo e regista di fama internazionale, legando la sua firma non solo ad alcune delle più popolari copertine di 45 giri e LP della discografia italiana,dal pop al prog, ma anche al campo della pubblicità e dell’arte visiva.

A lui cui piaceva definirsi “poeta dell’immagine”, a dieci anni dalla scomparsa la figlia Alice Montalbetti, qui al suo esordio letterario, dedica questo libro ripercorrendo, attraverso una divertente e curiosa narrazione romanzata e autobiografica,

l’era della storica e originalissima casa-studio del padre in viale Monte Nero 55, all’epoca frequentata da cantanti, complessi e artisti legati in primis all’etichetta Numero Uno.

Un’occasione per scoprire o riscoprire il ruolo di uno sperimentatore che meriterebbe di essere conosciuto più apertamente di quanto non sia stato riconosciuto in vita,

attraverso le vicende quotidiane di una bambina e altri personaggi protagonisti di un luogo divenuto punto di ritrovo leggendario per il mondo discografico della Milano anni ’70.

Un festival che si caratterizza per la simbiosi fra territorio e passione, musica e cultura.

Tutti gli eventi sono ad ingresso libero

https://www.facebook.com/ComuneCostaVolpino?locale=it_IT

https://www.facebook.com/paolo.mazzucchelli.35