Cinque giorni di formazione scientifica in uno dei luoghi più suggestivi delle nostre montagne: per i 35 studenti che partecipano alla Summer School del Polo Unimont di Edolo dell’Università degli Studi di Milano, è un’occasione per accrescere le proprie competenze, ma anche per scoprire un luogo ricco di storia e di spunti su cui riflettere.
La Summer School, realizzata grazie al sostegno di Enel, è tenuta dall’Ateneo stesso e dal personale dell’Unità Territoriale di Cedegolo di Enel Green Power, presso il Rifugio Garibaldi, in Val d’Avio, a 2.550 metri di quota, ai piedi dell’Adamello. Al centro dei cinque giorni di lezioni il territorio montano nelle sue complessità e nelle sfumature e sfide che deve affrontare al giorno d’oggi.
Una collaborazione definita proficua dalla Prof.ssa Anna Giorgi, Responsabile del Polo Unimont, che giunge al termine di un percorso durato un anno e caratterizzato da seminari sui temi dell’energia rinnovabile, dell’idroelettrico e dell’impegno ambientale. In queste giornate gli studenti si potranno dedicare all’analisi dell’ambiente e degli effetti del cambiamento climatico sui ghiacciai e sulla vegetazione, alla storia di quei luoghi che hanno visto svolgersi le battaglie della Prima guerra mondiale, oltre che al tema dell’energia.
“Spunti di lavoro e di riflessione”, aggiunge Giorgi, “per acquisire nuova conoscenza e consapevolezza della centralità delle montagne per l’economia e la società”. Indispensabile per il suo svolgimento la collaborazione con la sezione di Brescia del Cai, grazie a cui il Rifugio Garibaldi non sarà solo una semplice location, ma protagonista esso stesso delle giornate di formazione, grazie alla sua storia e a quella di chi lo gestisce.
Il Cai, ha illustrato Renato Veronesi, presidente della sezione di Brescia, “va ben oltre la gestione dei rifugi: ci poniamo come un attore strategico e facilitatore nel dialogo tra il territorio e la ricerca scientifica. Questa collaborazione si inserisce in una visione più ampia che vede il Cai di Brescia impegnato come partner associato nell’alleanza accademica ‘Unita – Universitas Montium’, e come realtà costantemente aperta alla sinergia con università ed enti. Crediamo fermamente che solo attraverso una solida rete di cooperazione si possano affrontare con consapevolezza le sfide ambientali e promuovere una cultura della montagna che sia al contempo scientifica, sostenibile e orientata al futuro”.
