Terza medaglia Mondiale, un altro argento, per Giacomo Bertagnolli e Andrea Ravelli

Terza medaglia Mondiale, un altro argento, per Giacomo Bertagnolli e Andrea Ravelli

Terza medaglia, un altro argento, per Giacomo Bertagnolli e la sua guida, il darfense Andrea Ravelli, ai Mondiali paralimpici di Lillehammer, in Norvegia. Nell’ultima giornata di gare la coppia trentina-camuna ha conquistato il secondo posto nello slalom parallelo.

In semifinale hanno superato il russo Aleksei Bugaev, poi in finale il podio è andato alla coppia austriaca composta da Johannes Aigner e la sua guida Matteo Fleischmann.

Con l’argento di Giacomo e Andrea si chiude un Mondiale ottimo per l’Italia, che porta a casa 9 medaglie e tante indicazioni in vista delle Paralimpiadi invernali di Pechino.

Il Ministero chiede di impugnare la legge regionale sull’Ato. In bilico l’autonomia camuna

Il Ministero chiede di impugnare la legge regionale sull’Ato. In bilico l’autonomia camuna

Sembrava ormai vicino il traguardo per la costituzione di un Ato di Vallecamonica per la gestione in autonomia, a livello comprensoriale, dell’acqua. Questo grazie alla modifica alla legge regionale approvata a fine 2021 che consente di creare degli Ambiti territoriali ottimali (Ato) per la gestione del ciclo idrico integrato (acquedotto, fognatura, depurazione) non solo a livello provinciale ma, in determinate condizioni, anche nelle Comunità montane.

Sembrava, perché nelle scorse ore il Ministero della Transizione Ecologica ha chiesto di impugnare in Corte costituzionale l’articolo 13 della legge regionale 24 del 27 dicembre scorso, ovvero quell’articolo che consente di perimetrare l’Ato al di sotto dei confini provinciali.

Il dirigente del Ministero ha inviato una nota alla presidenza del Consiglio dei Ministri in cui specifica: “Definire un Ato in ambito territoriale come quello delle Comunità montane è in contrasto con la normativa nazionale, contrapponendosi agli obiettivi che si è posto il legislatore”.

Secondo il Mite infatti gli obiettivi di tutela ambientale vanno perseguiti forma unitaria, “attraverso il superamento della frammentazione della gestione dei servizi idrici e il raggiungimento di un’adeguata dimensione per una gestione efficiente, efficace ed economica del servizio”.

Da qui la proposta avanzata alla presidenza del Consiglio di impugnare la legge regionale e nello specifico la modifica sull’Ato. La decisione spetterà ora al consiglio dei ministri, ma per l’Ato di Vallecamonica intanto è stallo. E pensare che tutti i Comuni appartenenti alla Comunità Montana hanno già approvato nei Consigli comunali una delibera per accelerare l’auspicato percorso dell’Ato.

Terremoto a 5 chilometri da Zone alle 13:44

Terremoto a 5 chilometri da Zone alle 13:44

Una scossa di terremoto è stata registrata alle 13:44 di oggi in provincia di Brescia, precisamente a 5 chilometri da Zone, ed è stata avvertita in modo netto per pochi secondi in tutto il Sebino e in bassa Vallecamonica.

Secondo i dati forniti dall’Ingv (foto) la magnitudo è stata di 2.6, con coordinate geografiche (lat, lon) 45.762, 10.177, ad una profondità di 10 km.

La scossa è stata di lieve entità ma numerosi cittadini l’hanno segnalata, soprattutto confrontandosi sui social e descrivendola più come un boato che un moto ondulatorio. Non si sarebbero registrati danni a persone o cose.

Vione, l’archistar svizzero Hans-Jörg Ruch in visita alla mostra diffusa

Vione, l’archistar svizzero Hans-Jörg Ruch in visita alla mostra diffusa

Rimarrà fino al 30 gennaio a Vione la mostra diffusa “Abitare un paese, in montagna” curata da Giorgio Azzoni e organizzata dal Distretto Culturale della Comunità Montana Valle Camonica, Comune di Vione, Museo Etnografico ‘L Zuf e ARCA, Associazione Architetti Camuni.

Ieri è stata visitata anche dal famoso archistar svizzero Hans-Jörg Ruch, che con il suo team ed ha trascorso la giornata in alta Vallecamonica e ha detto la sua sull’esposizione e ha visionato i progetti architettonici riguardanti esperienze di recupero di architetture storiche alpine all’interno del centro storico.

Sono 23 i progetti provenienti da tutto l’arco alpino illustrati attraverso immagini ingrandite su gigantografie che interagiscono direttamente con edifici e spazi urbani del centro storico e sono illustrati più compiutamente su pannelli esposti all’interno di due tabià aperti per l’occasione, e collocati su steli disseminate nelle strade del paese.

Il laboratorio permanente vuole promuovere interventi di recupero sugli immobili del centro e accompagnare i cittadini nell’elaborare progetti, e avviare un confronto specifico su come intervenire nel cambiamento del paese: un cantiere per lo sviluppo e per la costruzione del futuro di Vione.

Cavalcavia di Cividate Camuno, il progetto della Provincia per metterlo in sicurezza è ancora sulla carta

Cavalcavia di Cividate Camuno, il progetto della Provincia per metterlo in sicurezza è ancora sulla carta

È almeno dal 2017 che si parla della messa in sicurezza del cavalcavia della provinciale 345 delle Tre Valli all’altezza di Cividate Camuno, che, in seguito alla caduta di calcinacci sulla ciclabile sottostante, aveva fatto rilevare degrado e ossidazioni del manufatto.

La Provincia di Brescia, competente per il tratto nei pressi dello svincolo della superstrada e della rotonda che conduce alla zona industriale, aveva sviluppato un progetto di risanamento urgente. L’intervento, da 1,4 milioni totali, sarebbe dovuto iniziare nella primavera del 2020. Ma sono trascorsi ormai due anni e nessuno ci ha messo mano.

Il progetto tutt’ora prevede la riduzione della carreggiata da 10 a 8,50 metri, il rifacimento dei cordoli con l’installazione di barriere, il rinforzo dei setti laterali e delle selle, un nuovo sistema di raccolta e smaltimento delle acque piovane e una serie di ripristini con materiali ad alte prestazioni.

In poco più di un anno i lavori necessari potrebbero terminare: richiederebbero, era stato detto, 52 settimane di svolgimento, 42 delle quali con il senso unico alternato regolato da semaforo e le ultime 10 di chiusura totale, un prezzo da pagare per vedere risolto un problema viabilistico che riguarda tutta la Vallecamonica.

Nell’attesa che il Broletto apra il cantiere, infatti, è sempre in vigore l’ordinanza che vieta il transito sul cavalcavia ai mezzi con carico superiore alle 100 tonnellate diretti nella zona industriale di Cividate Camuno, che vengono perciò dirottati lungo la viabilità interna a Piancogno, penalizzando la vivibilità dell’abitato e le forge stesse.

La Polisportiva Disabili di Vallecamonica torna dai Mondiali di Lillehammer con un “quasi” oro, un argento e un bronzo

La Polisportiva Disabili di Vallecamonica torna dai Mondiali di Lillehammer con un “quasi” oro, un argento e un bronzo

Si sono conclusi i Campionati Mondiali di sci alpino e nordico per atleti paralimpici a Lillehammer, ai quali hanno partecipato quattro atleti della Polisportiva Disabili di Vallecamonica, i cui risultati sono stati molto buoni.

A partire dalla strepitosa prestazione di Giuseppe Romele: dopo l’argento nella gara di fondo sui 10 Km nella categoria Sitting, l’atleta di Pisogne nella gara sui 18 km ha fatto un giro in più per un errore del tecnico sul percorso e perciò non ha vinto l’oro, che sarebbe stato suo. Quarto posto, a pochi cm dal bronzo, nella gara Sprint.

Cristian Toninelli, sempre nel fondo, ma nella categoria Standing, ha chiuso al 16esimo posto sui 10km, 14esimo nella gara sui 18 km ed eliminato nelle qualificazioni nella gara Sprint.

Giuseppe Romele e Cristian Toninelli hanno partecipato domenica alla staffetta 4 x 2,5km e si sono classificati all’ottavo posto.

Federico Pelizzari ha conquistato un ottavo posto nella Discesa Libera, è uscito nella gara di SuperG quando aveva il quarto tempo al secondo intermedio, medaglia di bronzo nella combinata (SuperG più uno Slalom Speciale) e quarto posto nello Slalom Gigante mentre nell’ultima gara, lo Speciale, dopo il quinto posto nella prima manche a 28 centesimi dal primo posto, ha inforcato nella seconda manche. Domenica allo slalom parallelo è stato eliminato ai quarti di finale.

Davide Bendotti, che è stato fermato a inizio settimana dalla positività al Covid, ha realizzato un 20esimo posto nel SuperG e 17esimo (ma ottimo nello slalom speciale) nella Combinata con un SuperG e uno Slalom Speciale.

Ora gli atleti dello Sci Nordico, Giuseppe Romele e Cristian Toninelli, si spostano in Svezia per una gara Middle e una Sprint il prossimo 27 e 28 gennaio, quindi torneranno in Italia per gli allenamenti in vista delle Paralimpiadi di Pechino.