Mario Balotelli al Brescia, che “Serie A” sia

Mario Balotelli al Brescia, che “Serie A” sia

(Foto dal web)

Una scelta dettata dal cuore, quella di Mario Balotelli. Da inizio settimana il bomber è ufficialmente un calciatore del Brescia. L’approdo in Serie A delle Rondinelle va di pari passo con un acquisto che ha generato entusiasmo: il presidente Cellino ha portato di nuovo a casa Super Mario, che da parte sua, in conferenza stampa, lunedì pomeriggio al Novotel cittadino, che dichiarato di essere molto felice di essere a Brescia: “Nella mia città posso dare e ricevere più che in qualsiasi altro posto” ha dichiarato a caldo rispondendo alle domande dei giornalisti in sala.

Calorosa l’accoglienza riservata da Brescia al “Balo”: centinaia di persone, tifosi e non, si sono assiepate fuori dall’hotel per fotografarlo e acclamarlo. L’altra star della giornata è stato sicuramente Massimo Cellino, il presidente delle Rondinelle, che ha supportato Balotelli e lo ha in qualche modo “protetto” dalle critiche affermando: “Spero che Mario sia messo in condizione, anche dai mezzi di informazione, di poter esprimere al meglio le sue doti tecniche e fisiche. Io voglio che davvero Brescia sia casa sua”.

Martedì il primo allenamento a Torbole Casaglia. Mentre la squadra sarà già in campo sabato sera per Cagliari-Brescia, la prima partita di Balotelli in maglia biancazzurra, la numero 45, sarà l’attesissima Brescia-Juventus del 25 settembre.

Dai Segni ai Sassi: da Capo di Ponte a Matera

Dai Segni ai Sassi: da Capo di Ponte a Matera

Un viaggio speciale, che unirà Capo di Ponte a Matera in occasione dei 40 anni dalla nomina della Valle Camonica a primo Sito UNESCO d’Italia e nell’anno di Matera Capitale Europea della Cultura.

È stato ufficialmente presentato martedì mattina, a pochi giorni dalla partenza, il progetto “DAI SEGNI AI SASSI – Valle Camonica-Matera”, organizzato dalla Polisportiva Disabili Valcamonica con il sostegno e la collaborazione di Comunità Montana Valle Camonica.

Cultura, inclusione e solidarietà saranno i punti chiave dell’impresa, ideata dall’atleta camuno Mirco Bressanelli, che vedrà come protagonisti un gruppo di atleti della Polisportiva Disabili (con Mirco ci saranno: Giuseppe Romele, Andrea Ghirardi, Emanuele Bersini, Albreto Zin) e alcuni volontari – in tutto 10 persone – attraversare l’Italia in handbike, carrozzina a spinta, tandem per non vedenti. In tutto si percorreranno 1.200 km, su un percorso scandito da 8 tappe, con partenza sabato e arrivo a Matera una settimana dopo, il 31 agosto.

La piccola carovana partirà nella mattinata del 24 agosto – alle 8.00 – dal Parco Nazionale dei Massi di Cemmo a Capo di Ponte. Proseguirà poi compiendo altre tre fermate simboliche lungo il territorio camuno: a Breno (alle ore 9.00), poiché sede della Polisportiva Disabili Valcamonica e della Comunità Montana di Valle Camonica; a Darfo Boario Terme (alle 10.00), dove percorrerà il nuovo tratto della Ciclovia dell’Oglio inaugurato da pochi giorni nella zona dello Stadio; e infine a Pisogne (indicativamente alle ore 11.00), il paese lacustre dove termina la Valle Camonica e dove risiede uno degli Atleti partecipanti, Giuseppe Romele, che raggiungerà Matera in carrozzina a spinta.

Sono tanti gli Enti, le Amministrazioni e le associazioni che questa piccola compagine incontrerà lungo il cammino; realtà che a vario titolo hanno concesso il proprio patrocinio, abbracciato e condiviso la causa, donato supporto, tempo e ospitalità, garantito la propria presenza e partecipazione, dimostrando di aver compreso il potente messaggio che questa iniziativa intende veicolare. Tra le altre tappe l’impresa toccherà anche Amatrice e località delle Marche e dell’Abruzzo colpite dal terremoto.

L’esperienza sarà raccontata giorno per giorno, come un diario di bordo, su una pagina appositamente creata per l’esperienza: http://vallecamonicaccessibile.it/dai-segni-ai-sassi/, sulla pagina Facebook del Distretto Culturale della Valle Camonica e sulla pagina Facebook e sul blog della Polisportiva Disabili Valcamonica.

Le tappe saranno così suddivise:

24 agosto: CAPO DI PONTE – MANTOVA
25 agosto: MANTOVA – RAVENNA
26 agosto: RAVENNA – GUBBIO (e SARNANO)
27 agosto: GUBBIO (e SARNANO) – AMATRICE
28 agosto: AMATRICE – SORA
29 agosto: SORA – NOLA
30 agosto: NOLA – MELFI
31 agosto: MELFI – MATERA

Maltempo. Il dipartimento di Protezione civile stanzia 500mila euro per la Vallecamonica

Maltempo. Il dipartimento di Protezione civile stanzia 500mila euro per la Vallecamonica

(Nella foto la frana lungo la sp 5 a Borno)

Sono tutti destinati alla Vallecamonica i fondi riservati alla provincia di Brescia dal dipartimento di Protezione civile per far fronte ai primi interventi urgenti a seguito delle forti piogge che hanno colpito, l’11 e il 12 giugno scorsi i territori di Brescia, Lecco e Sondrio.

In tutto circa 3,5 milioni di euro per 60 interventi, che vanno dal ripristino dei servizi pubblici essenziali, delle infrastrutture e delle reti strategiche, alle misure per garantire continuità amministrativa nelle zone colpite, fino agli interventi urgenti e di assistenza alla popolazione.

Lo rende noto l’assessore al Territorio e Protezione civile della Regione Lombardia Pietro Foroni, specificando che l’approvazione da parte del governo centrale riguarda il ‘Piano regionale delle spese di prima emergenza e delle somme urgenze‘ sostenute da Regione e Comuni per affrontare gli eventi calamitosi che hanno colpito le tre province lombarde per i quali era già stato concesso lo ‘stato di emergenza’.

Per la provincia di Brescia il contributo della Protezione civile regionale è di quasi 500 mila euro. Questo l’elenco degli enti beneficiari:

Angolo Terme: 31.961,44 (danni da evento alluvionale)

Borno: 4.824,31 (erosione spondale e danni a viabilità)

Borno: 9.648,63 (ostruzione causata da detriti)

Borno: 9.648,63 (occlusione tombotto in Località Pasen)

– Provincia di Brescia: 244.248,42 (rifacimento muro a monte della sede stradale crollata a seguito della frana a Borno)

Darfo Boario Terme: 58.026 (danni vari da evento alluvionale)

– Utr Brescia: 89.899,32 (interventi vari Comune di Niardo localita’ Disino)

– Utr Brescia: 49.926,71 (interventi vari Comune di Breno localita’ Degna).

MotorX, tre giorni dedicati alle due ruote a Capo di Ponte

MotorX, tre giorni dedicati alle due ruote a Capo di Ponte

Tutto pronto a Capo di Ponte per il MotorX 2019, che si terrà presso il Parco Tematico da venerdì 23 a domenica 25 agosto.

La manifestazione è giunta alla quinta edizione, sempre sotto la regia del Gruppo Aragosta. Tante anche quest’anno le proposte della tre giorni che non lascerà di certo a bocca asciutta gli appassionati del settore.

Il primo giorno, venerdì, sarà quello dei ricordi: le fotografie e alcuni cimeli del campione capontino Beppe Grola, raccolti e allestiti per l’occasione in una piccola mostra. In questo contesto dalle 17:00, piloti di diverse età in sella a motocross ed enduro degli anni Ottanta e Novanta si sfideranno al “35 Race”: in pista per l’occasione il pluri-premiato campione Stefano Passeri.

Momento clou del sabato sarà invece, da mezzogiorno, il Campionato Regionale di Enduro in collaborazione con il MotoClub Sebino, che assicurerà il brivido della gara a partecipanti e spettatori presenti.

Quad, pit bike e vespa cross troveranno invece spazio nella giornata di domenica, con diverse esibizioni a tema. Di particolare rilievo l’ormai consolidata iniziativa “Biker per un giorno”, che nel pomeriggio del 25 permetterà in modo del tutto gratuito a grandi, piccini e persone con disabilità di avvicinarsi per la prima volta al mondo delle due ruote. L’iniziativa prevede che un motociclista con esperienza metta a disposizione la guida del proprio mezzo da strada (con doppio casco) caricando in sella dietro di sé un passeggero. Al ritorno presso il Parco Tematico è prevista una merenda in compagnia con pane e Nutella.

Non mancheranno ulteriori occasioni di divertimento presso lo stand gastronomico, l’area bimbi e soprattutto sotto il palco: il MotorX 2019 prevede infatti ben tre concerti serali, a coronamento delle giornate passate in sella. Venerdì 23 i “Manara” e la carica dell’hard rock; sabato 24 l’energia degli “I-Pop” con il loro Pop Latin Dance Show; domenica 25 il tributo della “Jolly Blu Band” agli 883 e Max Pezzali. Ogni sera è previsto inoltre un dj-set fino a tarda ora.

Si chiamava Renzo Viganò la vittima della caduta mortale in Concarena

Si chiamava Renzo Viganò la vittima della caduta mortale in Concarena

Si chiamava Renzo Viganò e aveva 38 anni l’alpinista che ha perso la vita sulla Concarena lunedì all’alba.

Provenienti da Cantù, in provincia di Como, Renzo e i suoi due amici erano partiti molto presto da Baita Iseo, dove avevano passato la notte, accordandosi con i gestori per il rientro al rifugio in serata. Esperti, attrezzati, non era la prima volta che scalavano le montagne della Vallecamonica.

I tre stavano raggiungendo l’attacco della via Cassin quando Viganò, improvvisamente, è scivolato sull’erba bagnata, compiendo un volo di 100 metri che non gli ha lasciato scampo.

Non erano ancora legati né indossavano il casco poiché il percorso, in quel punto, era ancora piuttosto semplice e apparentemente senza rischi, per degli esperti come loro.

Atterriti dalla scena, i due compagni hanno allertato il Nue 112. Immediati i soccorsi: la centrale ha attivato le squadre da terra del Soccorso alpino, stazione di Breno, che si sono portate a Ono San Pietro, e l’elicottero del 118 di Brescia. Calati sul posto con il verricello il tecnico di elisoccorso e l’equipe medica, è stato constatato il decesso del 38enne per i traumi subiti nella caduta.

Il corpo è stato recuperato e trasferito alla base di Esine dove nella camera mortuaria dell’ospedale si sono svolte le pratiche di rito per il riconoscimento da parte dei familiari -madre, padre e sorella – che, avvisati della tragedia, sono giunti in zona. Solo dopo il nullaosta del magistrato la salma ha potuto far rientro a Cantù. Per stabilire quanto accaduto sono intervenuti anche i carabinieri della Compagnia di Breno, che hanno ascoltato i compagni di escursione della vittima.

Zone: cade mentre cerca funghi, soccorsa con il verricello

Zone: cade mentre cerca funghi, soccorsa con il verricello

Agosto è di norma un mese in cui le statistiche vedono un’impennata nelle richieste di soccorso per il Cnsas, e riguardano frequentemente cercatori di funghi.

Come l’ultimo episodio avvenuto nella nostra provincia: il soccorso alpino lombardo è intervenuto lunedì mattina a Zone, nei pressi del parco delle Piramidi.

Una donna che si trovava in un bosco è caduta fratturandosi un arto e ha chiesto soccorso. Subito la centrale operativa ha disposto la partenza delle squadre territoriali da Esine. La prima squadra ha raggiunto la donna ferita, con una probabile frattura alla caviglia. Altri soccorritori Cnsas erano pronti in caso di necessità.

L’elicottero in hovering ha sbarcato tecnico di elisoccorso, medico e infermiere, che sono scesi a piedi fino al luogo dell’incidente lungo il sentiero. Dopo il trattamento sanitario, l’escursionista è stata spostata per una cinquantina di metri fino a un’area dove si poteva operare con il verricello. L’elicottero l’ha trasportata all’ospedale di Ome.

Il Cnsas, segnalando anche altre operazioni di soccorso di questo tipo in Lombardia nella sola giornata di lunedì, sottolinea che in molti casi gli incidenti si possono prevenire con la giusta attenzione alle regole di base della sicurezza in montagna: conoscenza, esperienza, preparazione, capacità di valutazione e prudenza, ma anche un abbigliamento adeguato, a partire dalle calzature. Tutti questi accorgimenti si trovano nel dettaglio sul sito sicurinmontagna.it, la campagna permanente del Cnsas e del Cai.